Sabato pomeriggio, via Balbo. Un parcheggio sotterraneo che, nelle intenzioni di chi lo frequentava, doveva essere un porto franco, lontano da occhi indiscreti. Invece, per un ragazzo del posto, si è trasformato nel capolinea di una carriera criminale forse appena iniziata, ma già fin troppo strutturata.
I Carabinieri della Stazione di La Maddalena, impegnati nel consueto pattugliamento del territorio – quel lavoro oscuro e necessario che serve a ricordare che lo Stato esiste anche nei weekend – hanno notato qualcosa che non quadrava. L'intuito, o forse l'atteggiamento nervoso del giovane, li ha spinti a guardare meglio. E a guardare dentro.
La perquisizione, concentratasi nei pressi di un ciclomotore, ha svelato quello che in gergo si chiama il "kit completo". Non si trattava del consumo occasionale di chi vuole sballarsi un sabato sera. I militari hanno trovato 19 involucri di hashish, per un totale di 19 grammi. Una dose per grammo, matematica spiccia che suggerisce una vendita al dettaglio pianificata.
A confermare l'ipotesi dello spaccio, più della droga, è stato il contorno: un bilancino di precisione, il materiale per confezionare le dosi e, soprattutto, il denaro. 850 euro in contanti. Una cifra importante, troppo alta per essere la paghetta settimanale, che i Carabinieri ritengono essere il provento dell'attività illecita.
Ma c'è un dettaglio che getta un'ombra più cupa sulla vicenda: il coltello. Un serramanico, detenuto senza alcun giustificato motivo. Un oggetto che trasforma una bravata illegale in qualcosa di potenzialmente violento.
Il ragazzo è stato arrestato in flagranza di reato. Tutto il materiale è finito sotto sequestro, mentre lui, dopo le formalità di rito, è stato riaccompagnato a casa. Non da libero cittadino, però, ma in regime di arresti domiciliari, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari.
La giustizia farà il suo corso e, come impone la civiltà giuridica, la colpevolezza sarà accertata solo con una sentenza definitiva. Resta però la fotografia amara di un sabato pomeriggio qualunque: un motorino, un coltello e un ragazzo che ora dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio, chiuso nella sua stanza mentre fuori la vita continua.