La Giunta regionale stanzia oltre 13 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa in Sardegna

  Cagliari, 3 ottobre 2024 - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, Armando Bartolazzi, ha approvato lo stanziamento di oltre 13 milioni di euro per affrontare l’annoso problema delle liste d’attesa in Sardegna. Il provvedimento mira a garantire ai cittadini sardi un recupero sostanziale nelle prestazioni ambulatoriali e ospedaliere entro la fine dell'anno. "L’intervento è straordinario e specifico per questo periodo", ha dichiarato l’assessore Bartolazzi, sottolineando come questa misura si inserisca all’interno di una strategia di emergenza per ridurre le criticità accumulate nel tempo. 

  “Il nostro obiettivo è fornire risposte rapide ed efficaci nei settori dove le liste d’attesa sono più gravi, monitorando costantemente i risultati per apportare eventuali correttivi”, ha aggiunto. Lo stanziamento sarà suddiviso in due direttrici principali. Per le strutture pubbliche sono previsti 7,6 milioni di euro, di cui 761 mila destinati specificamente alle prestazioni di colonscopia, un ambito che ha registrato liste particolarmente lunghe. Le risorse rimanenti saranno distribuite in base ai criteri del Fondo Sanitario Regionale, con priorità a prestazioni di diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC), cardiologia, gastroenterologia, oculistica e otorinolaringoiatria, oltre a interventi chirurgici in ortopedia e urologia. In parallelo, 5,44 milioni di euro sono destinati alle strutture private accreditate tramite l’Azienda Regionale della Salute (ARES), per l’acquisto di prestazioni sanitarie sia ambulatoriali sia ospedaliere.

  Bartolazzi ha inoltre illustrato gli incentivi previsti per i medici, con un aumento del compenso orario fino a 100 euro per gli specialisti ambulatoriali che parteciperanno ai progetti aziendali volti a ridurre le liste d’attesa. Fondamentale sarà il monitoraggio del processo, che verrà condotto sia prima che dopo l'intervento, al fine di dirigere le risorse verso le aree con le maggiori criticità. Le aziende sanitarie avranno 15 giorni di tempo per aggiornare i propri piani di recupero delle liste d’attesa, con un focus sulle prestazioni che richiedono interventi urgenti e mirati.

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