Bosa, il Temo si ingrossa e "fa pulizia". Via d'urgenza la vecchia stadia dal Ponte Vecchio

C'è voluto il fiume, con la sua logica inesorabile fatta di piena e corrente, per mandare definitivamente in pensione un pezzo di ferro che stava lì da chissà quando. Sul Ponte Vecchio di Bosa, simbolo ed estensione della città stessa, oggi pomeriggio è andata in scena un’operazione di chirurgia d’urgenza, necessaria per evitare guai peggiori.

Al centro dell'attenzione c'era una vetusta stadia – quell'asta graduata che serve per misurare il livello dell'acqua – installata in tempi remoti e ormai in disuso. Un relitto burocratico e metallico che le piogge intense degli ultimi giorni, gonfiando il Temo, hanno reso instabile. L'acqua è salita, ha spinto, e l'ancoraggio ha ceduto, trasformando lo strumento di misurazione in un potenziale pericolo per la struttura e per chi ci passa sopra o sotto.

Per rimuoverla sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Macomer. Come loro abitudine, hanno operato con pragmatismo e rapidità, supportati dagli operai della ditta Econord e sotto la supervisione dell'assessorato comunale ai Lavori Pubblici.

La stadia e la tubazione a cui era aggrappata sono state tagliate e portate via. Il sito è stato messo in sicurezza. Il fiume continua a scorrere impetuoso verso il mare, ma da stasera il Ponte è un po' più leggero e, soprattutto, sicuro.

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