Rally Sulcis Iglesiente, verso il record di 80 equipaggi: al via il campione del mondo Tidemand

Presentata la 4ª edizione: 392 chilometri totali, dieci prove speciali tra mare, asfalto e siti geominerari. Mauro Usai: "Uniamo lo sport alla promozione del territorio". Partenza da Iglesias, parco assistenza a Carbonia.

di Pasqualino Trubia

Carbonia – C’è un filo d'asfalto che unisce il rumore dei motori al silenzio della storia mineraria. È il percorso del 4º Rally Sulcis Iglesiente, la manifestazione organizzata dalla scuderia Mistral Racing che, nata come scommessa nel 2023, è diventata una tappa fissa del calendario motoristico sardo.

La conferenza stampa di presentazione, tenutasi nella Sala Consiliare della Provincia a Carbonia, ha svelato i numeri e le ambizioni dell'edizione 2026, in programma dal 13 al 15 marzo.

L'entusiasmo degli organizzatori Giacomo Spanu e Gabriele Deidda è giustificato dal pallottoliere delle iscrizioni. Si viaggia verso la quota record di 80 equipaggi attesi al via, suddivisi tra auto moderne e storiche, in arrivo dall'Isola e dalla Penisola.

Il nome che infiamma gli appassionati è però quello di Pontus Tidemand. Il pilota svedese, ex ufficiale Skoda e Ford, vanta un palmarès pesante: campione del mondo WRC2 nel 2017 e iridato Junior nel 2013. Tidemand si presenterà ai nastri di partenza su una Skoda Fabia Rs Rally2 (preparata dal Lions Team) per utilizzare le tortuose strade sulcitane come test in vista della stagione internazionale.

Il responsabile della sicurezza Edoardo Di Lauro ha tracciato l'anatomia della corsa. Il rally, interamente su asfalto, coprirà 392,84 chilometri totali, di cui 71,84 cronometrati, suddivisi in dieci Prove Speciali (PS). La base operativa sarà sdoppiata: partenza, arrivo e riordino notturno a Iglesias (Piazza Sella), mentre il parco assistenza domenicale si sposterà nel cuore di Carbonia.

Qualche informazione di servizio sui termini tecnici utilizzati. Lo Shakedown è il test ufficiale pre-gara. I piloti provano le auto in assetto da corsa su un tratto di strada chiuso al traffico per mettere a punto la meccanica prima del via ufficiale. Il Parco Assistenza è l'area "box" dove i meccanici possono riparare le auto, cambiare le gomme e fare rifornimento in un tempo strettamente limitato dai commissari. La Prova Speciale (PS) è il tratto di strada chiuso al traffico dove i piloti corrono contro il cronometro. Vince chi impiega meno tempo. Il Riordino è un parcheggio chiuso dove le auto sostano tra una prova e l'altra per ricompattare il gruppo o per la sosta notturna. Nessun meccanico può toccare l'auto in questa fase.

Le tappe nel dettaglio

Sabato 14 marzo: Si parte con lo shakedown vista mare sulla litoranea per Nebida (gratuito per gli iscritti). Nel pomeriggio, lo start da Piazza Sella a Iglesias verso le prime due prove (da ripetere due volte): la "Is Arruastas" (4,67 km, con asfalto nuovo di zecca) e la "Bacu Abis" (9,42 km), che nel suo secondo passaggio offrirà lo spettacolo della guida in notturna. Previsto un riordino scenografico sul lungomare di Portoscuso.

Domenica 15 marzo: I motori si riaccendono all'alba. Tre le speciali in programma (da ripetere due volte). Si comincia con la "Santadi-Nuxis" (7,49 km), corsa quest'anno in senso inverso. Poi la novità assoluta della "Villaperuccio-Piscinas" (8,01 km) e infine il grande classico: la "Perdaxius" (6,33 km, allungata di quasi un chilometro), celebre per la spettacolare inversione su fondo sterrato. Arrivo e premiazioni nel pomeriggio a Iglesias.

Dodici i Comuni coinvolti nell'operazione, supportata da Regione, Provincia, Fondazioni e Parco Geominerario. Una sinergia sottolineata dai protagonisti istituzionali.

L'assessore regionale all'Industria, Emanuele Cani, ha evidenziato il valore storico dell'evento: «Il Rally Sulcis Iglesiente può essere un’opportunità per ricordare la nostra importante storia passata: esistono tanti siti minerari che possono essere valorizzati e rivalutati, realtà che possono sommarsi al patrimonio paesaggistico straordinario».

Sulla stessa linea il sindaco di Iglesias e presidente della Provincia, Mauro Usai: «Attraverso il motorsport sviluppiamo una straordinaria esperienza. Il metodo con cui decidiamo di promuovere il nostro territorio passa per il rally, perché attraverso di esso si scoprono tutte le peculiarità e le cose più belle che il Sulcis Iglesiente ha da offrire».

Anche il commissario del Parco Geominerario, Roberto Curreli, ha rimarcato il binomio turismo-sport: «Il Sulcis Iglesiente ha un’altissima tradizione mineraria e rappresenta un pezzo di storia italiana. Attraverso gli eventi sportivi possiamo valorizzare il territorio e un evento come il rally ci offre visibilità in tutto il mondo».

(L'organizzazione ricorda che sul sito ufficiale sono attive le convenzioni navali con le compagnie di traghetti per facilitare l'arrivo in Sardegna di piloti e appassionati).

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