L'FC Alghero cede le armi: una sconfitta di misura che brucia in chiave salvezza

I giallorossi cadono 3-2 in trasferta al termine di una battaglia campale decisa dalle disattenzioni difensive. Il palo di Pintus, il pari illusorio di Riu e l'espulsione di Serra. Ultimo posto a quota 11, ma l'aritmetica non condanna ancora i catalani.

di Pasqualino Trubia

La Dea Eupalla gira il volto dall'altra parte. Sul polveroso prato di Ittiri, la FC Alghero mastica amaro e lascia l'intera posta in palio ai padroni di casa. Una pugna vibrante, risolta sul filo di lana (3-2), che condanna i virgulti di mister Tommaso Movilli a leccarsi le ferite in coda alla classifica. Le occasioni per i giallorossi non sono mancate, ma nel gioco del calcio le amnesie difensive si pagano sempre a carissimo prezzo.

I legni e la doccia fredda L'avvio è di marca locale, con Poddighe che ara la corsia di destra mettendo in apprensione la retroguardia algherese. La risposta ospite non si fa attendere. Al 14' Carlo Pintus sfodera il fendente da distanza ravvicinata, ma il cuoio va a stamparsi impietoso sulla base del palo sinistro. Al 25' Correddu cestina un invito dorato di Riu, fallendo l'aggancio a tu per tu con il guardiano avversario Carta. Gol fallito, gol subìto: l'assioma più spietato del pallone si materializza sessanta secondi dopo. L'estremo difensore algherese Dore respinge corto, il rapace Porcheddu ringrazia e deposita la sfera in fondo al sacco per l'1-0 ittirese. L'Alghero barcolla ma non crolla. Riu e Pintus sfiorano il pari nel finale di frazione, scontrandosi con i guantoni di Carta.

L'illusione e la beffa del fischietto Nella ripresa, il ritmo sale. Al 55' il meritato pareggio prende finalmente forma: l'indomito Riu sradica il pallone sulla trequarti (la delicata fetta di campo compresa tra la linea mediana e l'area di rigore avversaria), si invola in solitaria e trafigge il portiere. È l'1-1.

La gioia catalana dura il battito di un ciglio. Due minuti dopo, si consuma l'ingenuità fatale. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, i difensori algheresi si fermano di botto. Aspettano un fischio dalla giacchetta nera (l'arbitro Pilo di Sassari) che non arriva. La regola aurea impone di fermarsi solo al trillo del direttore di gara, mai prima: l'Ittiri prosegue la manovra e Cubeddu insacca comodamente il 2-1.

Il crollo e l'inutile assalto La mazzata psicologica disorienta l'undici ospite. Al 64' i padroni di casa calano il tris con Simula. L'Alghero esplode di rabbia reclamando a gran voce una posizione di fuorigioco, ma l'arbitro convalida. Il nervosismo tracima: nelle concitate fasi successive, Raimondo Serra rimedia un cartellino giallo di troppo. Scatta l'espulsione per somma di ammonizioni (due sanzioni gialle nella stessa gara equivalgono al rosso automatico) e l'Alghero resta in dieci uomini.

Nonostante l'inferiorità numerica, i giallorossi si gettano in avanti buttando il cuore oltre l'ostacolo. Al 95', in pieno recupero, Cingotti trova la zampata del 3-2, ma il cronometro è tiranno e decreta la fine delle ostilità.

La classifica piange: la FC Alghero resta il fanalino di coda del torneo con 11 miseri punti. Ma finché la matematica non emette la sentenza definitiva, la resa non è contemplata.

IL TABELLINO ITTIRI - FC ALGHERO 3-2 Reti: 26’ Porcheddu (ITT), 55’ Riu (ALG), 57’ Cubeddu (ITT), 64’ Simula (ITT), 95’ Cingotti (ALG).

ITTIRI:
Carta, Ventura, Cicalò, Moro, Ruiu, Poddighe, Porcheddu (45’ st Fiori), Fresi, Cubeddu, Serra (1’ st Cau), Simula (29’ st Desole). A disposizione: Deriu, Cherchi, Marmillata, Casu, Tavera, Solinas. Allenatore: Stefano Pinna.

FC ALGHERO:
Dore, Marrosu (8’ st Zanda), Peana, Spanu (15’ st Cherchi), Correddu (38’ st Ardu), Gnani, Mameli (8’ st Cingotti), Puledda, Riu, Pintus (48’ st Serra Federico), Serra Raimondo. A disposizione: Serra Francesco, Pinna, Carbone, Carta. Allenatore: Tommaso Movilli. ARBITRO: Samuel Pilo di Sassari.

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