Bruciante sconfitta a Genova. Per il Cagliari la classifica adesso preoccupa.

  La gara della svolta per il Genoa di De Rossi? È presto per dirlo, ma intanto il tre a zero al Cagliari (gol di Colombo, Frendrup e Ostigard) permette alla squadra di casa di agganciare proprio i cagliaritani a quota diciannove, con un punteggio pesante maturato nella ripresa, quando la squadra di De Rossi ha aumentato il pressing concedendo poco agli ospiti, molto propositivi invece sino a metà gara dopo il vantaggio dell’ex attaccante del Milan. Ma il Genoa deve dire grazie a Leali (che verrà sostituito da Bento), protagonista assoluto con almeno tre interventi decisivi nel momento di maggiore pressione del Cagliari. De Rossi aggancia il Cagliari, ma soprattutto ritrova un successo pesante in casa che conferma i progressi dei liguri dopo il pari di San Siro con il Milan. Il Cagliari commette lo stesso errore dell’ultima uscita a Cremona: va sotto in avvio, poi cresce, ma stavolta non riesce a recuperare lo svantaggio. Colombo apre le marcature per il Genoa, poi nel finale di gara Frendrup e Ostigard mettono il risultato in cassaforte.

  L’attaccante genoano (servito da Malinovskyi, ma che errore Rodriguez), al terzo gol di fila (non gli era mai successo in Serie A), apre la serata di festa per il Genoa. Ma è una partita in cui i padroni di casa, al secondo successo interno stagionale, dopo il gol hanno sofferto oltre misura sotto la pressione di Esposito e compagni. Paradossalmente, il vantaggio non è benzina per il Genoa che, anzi, si abbassa e permette al Cagliari, schierato con il 4-3-2-1, di salire e tenere bassa la squadra di casa. Prova ne sia di questa crescita la traversa di Palestra (schierato basso a destra) che salva il Genoa, anche se a gioco fermo per un fallo fischiato su Leali. Il Genoa s’è rivisto in attacco solo alla mezz’ora ancora con l’ucraino: gran botta, Caprile in angolo. Nella ripresa Pisacane sostituisce lo spento Rodriguez con Idrissi, De Rossi sceglie Masini per Norton-Cuffy, spostando Ellertsson a destra. Il Genoa parte con più vigore: punizione di Martin dalla destra. Colombo di testa impegna Caprile, poi Ostigard di testa va alto. Qui cambia radicalmente il canovaccio della gara: il Genoa cresce, dà una netta impressione di maggiore solidità e vigore offensivo, ed i cambi non aiutano i sardi. Luvumbo va vicino al pari su lancio di Esposito (bravo Leali), poi ci prova Idrissi, subentrato a Rodriguez. Il Genoa accelera e fra il 30’ e il 33’ chiude la sfida: Frendrup raddoppia su un errato disimpegno di Luperto, poi Ostigard appoggia in rete una punizione perfetta del solito Martin. Del Cagliari, nulla che già non si sapesse: ottime individualità, ma pericolose amnesie durante la gara. Pisacane avrà da rimboccarsi le maniche.

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