Primo gol turco nella storia del Cagliari. Kiliçsoy si sblocca, ma non basta, il Pisa porta via un punto dalla “Unipol Domus”.

  ?Un pareggio che muove la classifica per entrambe, ma il Cagliari perde un’occasione per fare un consistente passo in avanti in classifica. La spartizione della posta appare equa alla resa dei conti, con il Pisa che, dopo l’ultima sconfitta a Lecce, appariva in caduta libera. Battagliera la formazione di Gilardino, che ha dominato nel primo tempo ed è passata meritatamente in vantaggio su rigore con Tramoni (un ex) quasi allo scadere. Nella ripresa i rossoblù di casa cambiano marcia e si affacciano con maggior frequenza dalle parti dell’area avversaria. L’uno-due firmato da Folorunsho e Kiliçsoy pare mettere fine alla contesa, anche perchè gli ospiti appaiono storditi ed accusano il colpo. Ma la compagine di Gilardino mostra di avere un’anima e tanto carattere, si riprende, pareggia con Moreo, entrato nella ripresa, e quasi non centra i tre punti nella bagarre finale con tutti proiettati in avanti. Una gara dalle mille sfaccettature. Le due squadre si sono affrontate con lo spirito giusto per portare a casa l’intera posta. Magari con qualche errore tecnico-tattico marchiano, proprio delle formazioni in lotta per il raggiungimento della salvezza, ma mai dome e con qualche individualità di discreto livello. Pisacane ha preferito far giocare Palestra inizialmente sulla linea difensiva, con licenza di sganciarsi all’occorrenza, mentre sul versante opposto Gilardino non poteva contare anzitutto su Nzola, partito per la Coppa d’Africa, sostituito come prima punta da Meister con il supporto di Tramoni. Gli ospiti hanno una situazione di classifica attualmente precaria e che non permette divagazioni, però si ritrovano in campo con discreta puntualità.

  Da parte sua il Cagliari ha evidenziato poca lucidità soprattutto nei momenti che contano e sono situazioni già vissute in precedenza, quando la compagine di casa ha perduto punti banalmente, principalmente con formazioni alla portata. Il modulo con difesa a 4 ha mostrato qualche smagliatura nelle chiusure, con Mina ancora non al massimo della condizione e Juan Rodriguez incerto soprattutto in occasione del gol del pareggio finale di Moreo, perso colpevolmente a centro area. Per il Cagliari futuro in salita considerato che, dopo la trasferta di Torino in casa granata fra Natale e capodanno, la squadra rossoblù attenderà la visita del Milan il 2 gennaio in notturna. Pisacane fa una sorta di esame di coscienza e considera quelli con il Pisa due punti persi: “Sicuramente si. Non siamo riusciti ad ottenere la vittoria per poca furbizia. Non capiamo quando la gara è praticamente finita e va portata a conclusione. Io provo sempre ad analizzare il confronto a 360 gradi. È capitato che abbiamo subìto due azioni micidiali in fase di transizione. Nella prima Obert ha sbagliato dando campo aperto al Pisa. Nella ripresa la musica è cambiata, eravamo in controllo e poi è arrivato il secondo goal, nato della nostra ingenuità”. Da parte sua Gilardino ha qualche rammarico: “Nel primo tempo siamo andati molto bene e potevamo chiuderla. Quello che mi inorgoglisce è il fatto che rispetto a Lecce siamo andati molto meglio e soprattutto abbiamo avuto una reazione importante che ci ha consentito di pareggiare. Nelle due reti del Cagliari siamo colpevoli perché Folorunsho era da solo contro cinque di noi e nella seconda occasione abbiamo sbagliato completamente la lettura. Negli ultimi minuti della gara ho dato spazio al mio vice e sono rimasto seduto per il fatto di esser stato ammonito precedentemente dall’arbitro”.

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