Segnano Zarraga, Zortea e Kristensen: l’Udinese sbanca la “Unipol Domus” e fa rinviare la festa-salvezza del Cagliari

?La festa salvezza del Cagliari è rimandata perché alla Unipol Domus vince (1-2) l’Udinese che a metà della ripresa spezza i sogni dei sardi con un fortunoso gol di Kristensen alla prima rete. Doveva essere una partita da pareggio, un risultato che sembrava dovesse andar bene a entrambi, perché quel punto al Cagliari bastava, ma l’Udinese ha qualità superiore, palleggio notevole, organizzazione diversa, e in campo ha dato dimostrazione di tutto ciò. Il Cagliari non ha ripetuto la prova di Verona, anche a livello di intensità e cuore (il dato di 5 falli commessi contro i 15 dei friulani dice molto), soprattutto ha prodotto poco davanti andando a sbattere sulla solidità e la fisicità dei giocatori in maglia rosa. Kosta Runjaic è stato di parola. Dopo aver fermato il Bologna aveva detto che non voleva più perdere e ora ha agganciato il Torino, anche se, nella corsa al decimo posto, il Como, vittorioso a Parma, ha messo la freccia. Ma domenica l’Udinese ospiterà il Monza. Nicola conferma quelli hanno vinto a Verona, con Piccoli che prende il posto di Pavoletti alle prese con qualche fastidio al ginocchio. Altrimenti avrebbe giocato ancora lui. Runjaic boccia nuovamente la stella cilena Alexis Sanchez al quale alla vigilia sembrava avesse aperto. Niente da fare. Ekkelenkamp è recuperato ma parte in panchina. Dietro Kristensen vince il ballottaggio con Kabasele che aveva fatto bene con il Bologna. Dietro Davis c’è Atta, Rui Modesto è titolare, come Zarraga. Si comincia senza particolari acuti, clima balneare, Udinese in rosa. Sembra che nessuno voglia forzare. Al 12’ un colpo di testa di Piccoli, che sembra il più affamato, finisce sull’esterno della rete. Nell’Udinese spinge Kamara, ma non trova tanta collaborazione. Ma dopo il 20’ la sfida si accende. Qualche contrasto più duro, Luvumbo che riesce a innescare Piccoli, ma il tiro in diagonale del bergamasco va fuori di pochissimo. Subito dopo, minuto 27, però è l’Udinese che va in vantaggio: Luperto perde un duello con Rui Modesto che mette al centro e trova Zarraga libero di insaccare, Zortea non riesce ad intervenire. Ma 8’ dopo i padroni di casa pareggiano. Il lancio da centrocampo di Makoumbou è stupendo, Solet lo valuta male, Kamaraè in ritardo e Zortea si infila bene nel corridoio battendo Okoye. Tutti contenti? Macchè. Keinan Davis è scatenato, fanno fatica a tenerlo e a fermarlo. Solo Caprile al 37’ è bravo a opporsi e a respingere la conclusione potente. L’inglese di Stevenage vuole il gol, difficile spostarlo, il Cagliari deve stare attento dentro l’area, ma resiste e dopo un minuto di recupero c’è il riposo. Si riparte senza cambi. Ma dopo 30 secondi Luvumbo semina scompiglio e costringe Bijol a tenerlo per la maglia: giallo. Ma è sempre l’Udinese che ha il pallino del gioco, con il solito Davis che fa la boa, le sponde, serve i compagni. Fortuna del Cagliari che la mira di Lovric e Karlstrom non è perfetta… Al 15’, invece, Zarraga è più preciso dei compagni e va vicinissimo al bis personale. Atta dispensa gran palleggio e bei numeri, ma al 18’ pure lui incappa nell’ammonizione per fermare l’angolano Luvumbo. Sono sussulti, perché il Cagliari concede campo ai friulani che spostano indietro Atta, e mettono, in una sorta di 3(5)-4(2)-2-1, Lovric e Zarraga a supporto di Davis e al 22’ tornano in vantaggio: corner di Kamara nessuno interviene, la palla sbatte sostanzialmente su Kristensen che spinge in rete: 1-2. Il gol è regolare, nessun fuorigioco. Gli interscambi posizionali di Runjaic scombussolano l’avversario. Nicola ricorre ai cambi: dentro i due slot differenti, Deiola e Gaetano per Makoumbou e Marin e subito dopo la vivacità di Mattia Felici per Zortea, autore del sesto gol in questo campionato. Runjaic inserisce la qualità: Bravo, Sanchez, pure Ekkelenkamp e Giannetti per coprirsi meglio. Nicola non opta per un’altra punta pura, ma solo per Coman in un 4-4-2 che trova lo sbarramento friulano anche se Felici prova qualche giocata. L’unico tiro è di Piccoli che forza e calcia alto. Gaetano quasi zoppica, i problemi al ginocchio sono evidente. Difficile capire perché sia entrato. Restano i 5’ di recupero al Cagliari per garantirsi il punto salvezza. Che dovranno andar a prendere sabato in casa di un Como che ora marcia a ritmo da Europa. E il pubblico cagliaritano fischia.

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