Serie A1 di Tennis: Il ritorno del Tennis Club Cagliari dopo sette anni

  Dopo sette anni di attesa, il Tennis Club Cagliari torna nella Serie A1 femminile. Domenica 6 ottobre, le tenniste cagliaritane esordiranno in casa, sulla terra battuta di Monte Urpinu, per la prima giornata del Girone 2 contro l'At Verona Falconeri, semifinalista della scorsa stagione. Il ritorno in Serie A1 è il frutto di un lungo percorso culminato con la promozione ottenuta nel dicembre 2023. Per la squadra, guidata dal direttore tecnico Martin Vassallo Arguello, la stagione rappresenta una sfida emozionante sia per le giocatrici che per i giovani talenti del vivaio, che avranno l’opportunità di confrontarsi con il tennis di alto livello. 

  "Il nostro focus principale è lo sviluppo del vivaio," ha dichiarato Arguello, sottolineando l'importanza della Serie A1 per la crescita delle giovani atlete del club. La squadra è stata rafforzata con l'inserimento di quattro nuove giocatrici, tra cui la spagnola Jessica Bouzas Maneiro, attualmente numero 57 nel ranking WTA, e l’ungherese Anna Bondar, numero 90. A loro si aggiungono la bulgara Gergana Topalova e la rumena Andreea Prisacariu. Confermate, invece, le italiane Nuria Brancaccio, Alessandra Mazzola, e le giocatrici del vivaio Barbara e Marcella Dessolis, oltre alla cagliaritana Beatrice Zucca. Il campionato prevede sei giornate di fase a gironi, seguite dalle semifinali e dai play-out. Le cagliaritane affronteranno tre trasferte consecutive, mentre le ultime due partite si disputeranno nuovamente a Monte Urpinu il 3 e il 10 novembre. L'obiettivo della squadra è mantenere la categoria, ma non manca l’ambizione di poter puntare a qualcosa di più. Il ritorno in Serie A1 rappresenta anche un'importante occasione per la città di Cagliari, che potrà ospitare e godere di tennis di alto livello per tutta la stagione.

Sport

18ª Tappa Giro 2026 – Guizzo di Magnier a Pieve, la volata che non ci si aspettava
  Sull'altopiano della Paganella il cielo trentino tiene un azzurro incerto, gonfio di nubi che minacciano senza mantenere. Concluse le operazioni al foglio firma, alle 13:15 la carovana imbocca i dieci chilometri di trasferimento che separano Fai della Paganella dal chilometro zero, in una giornata che ha il sapore della vigilia: domani ...

Gregari di lusso in casa d'altri: il ciclismo italiano e i suoi capitani in prestito
  Andalo non ha solo incoronato Michael Valgren al termine di una fuga da lontano. Ha consegnato un fotogramma che vale un'intera stagione. Damiano Caruso, trentottenne, rientra nei dieci della classifica lo stesso giorno in cui Giulio Pellizzari, ventiduenne, ne esce, sprofondando diciannovesimo dopo il crollo di Carì. In mezzo, Giulio C...

17ª Tappa Giro 2026 - Lampo di Valgren ad Andalo, Caruso torna fra i grandi
  Duecentodue chilometri da Cassano d'Adda ad Andalo, tre GPM di terza categoria fra Lombardia e Trentino, il temporale che attraversa la valle del Chiese, lo strappo conclusivo sulla Paganella che ridisegna le posizioni di una giornata lasciata ai cacciatori di tappa. Si rientra in Italia dopo la parentesi ticinese e il Giro punta verso l...

Pellizzari, anatomia di una giornata storta
  Sulla salita svizzera Giulio Pellizzari ha perso oltre diciotto minuti dopo essere stato staccato proprio dal forcing dei suoi compagni. Il direttore sportivo Christian Pomer ha chiuso la giornata davanti alle telecamere di Rai Sport con una formula che merita di restare agli atti. Una vicenda che è insieme cronaca sportiva e fotografia ...

16ª Tappa Giro 2026 – Il sigillo di Vingegaard, il crepuscolo azzurro
Centotredici chilometri sulle strade del Ticino, l'ascesa finale di 11,7 km al 7,9% verso Carì decide il quarto arrivo in salita di questa edizione. La Corsa Rosa apre la terza settimana oltreconfine, sulle strade del Canton Ticino. A Bellinzona, sotto un cielo che ancora non lascia presagire la nuvolaglia pomeridiana, man...