Il Cagliari vince in amichevole, segnano Pavoletti e Lapadula: ecco top, flop e i segnali

  Seconda uscita in quota del precampionato del Cagliari e prestazione positiva contro il Catanzaro: vincono i rossoblu per 2-0 grazie alle reti di Lapadula e Pavoletti. Nicola schiera diversi dei nuovi acquisti in un 3-5-2: davanti a Scuffet partono Zappa, Hatzidiakos e Luperto, Zortea e Augello sulle fasce e Marin con Adopo al centro. Sulla trequarti gioca Felici a supporto di Piccoli e Lapadula. Questa la cronaca della partita. Il Cagliari vuole cancellare il primo ko stagionale e parte subito in avanti, prendendo in mano il gioco e trovando il gol già al 5', con Lapadula letale sotto porta. Con l’inizio della pioggia, i ragazzi di Nicola non mollano e al 23' impegnano Pigliacelli con un gran sinistro da fuori di Marin, disinnescato dal portiere. Poi Scognamillo chiude sull’accorrente Piccoli. 

  Il Catanzaro prova a farsi vedere tra il 25' e il 27', ma al 38’ ancora isolani pericolosi, col traversone dalla destra di Zortea: il colpo di testa di Piccoli, però, finisce alto sopra la traversa. Al 45’, su azione d’angolo, Cagliari ancora vicino al raddoppio, ma il colpo di testa di Adopo esce di poco a lato. Nella ripresa, inizio vivace: al 6’, angolo di Augello e colpo di testa di Deiola, facile preda di Pigliacelli. Sessanta secondi più tardi il Catanzaro va vicino al pari con Iemmello, ma il tiro è deviato in angolo. Ancora Cagliari al 9’, con Makoumbou che ha sul destro la palla del raddoppio, ma se lo vede deviare in angolo da Pigliacelli. Dal 15', complici anche i cambi, il Catanzaro prende coraggio e di testa con Bonini va a un passo dall’impattare il match, sfiorando il palo. È un’illusione, perché il pallino torna presto nelle mani del Cagliari, che al 31’ trova il meritato raddoppio con l’incornata dell’intramontabile capitan Pavoletti su cross di Azzi. Al 33’, rinvio errato dell’esordiente Alen Sherri (subentrato a Scuffet); ne approfitta Pittarello, ma il suo destro è deviato in angolo da Veroli. Nel finale, il Catanzaro prova il tutto per tutto. Al 38’ è pericoloso Rafele, ma il suo destro è facile preda di Sherri. Passa 1 minuto e i giallorossi sfiorano il 2-1 con Antonini Lui, il cui colpo di testa è di poco alto sopra la traversa, ma la porta del Cagliari rimane inviolata. Nonostante la nota positiva di Pavoletti e Lapadula in gol, arrivano altre indicazioni riguardo i migliori. Bene la coppia Marin-Adopo: in tandem rischiano di regalare il 2-0 su corner al Cagliari in chiusura di primo tempo. Personalità, un assist al bacio per il vantaggio di Lapadula, piede caldo e tanta densità. Il rumeno ex Empoli conferma le buone impressioni mostrate in allenamento e se dovesse restare in rossoblù potrebbe rappresentare un rinforzo “inatteso” per il centrocampo di Nicola. 

  Con il suo carico di forza e corsa, Adopo vuole prendersi una maglia da titolare cercando di convincere Nicola di essere l’uomo giusto per garantire filtro e strappi al centrocampo rossoblù. Buona prestazione anche per Augello, l’esterno milanese è un martello sulla fascia sinistra, in cui l’ex Cos Piras fa fatica a contenerlo. Nel 3-5-2 di lotta e intensità può ritagliarsi un ruolo importante, specie dopo i consigli di Nicola in allenamento che gli chiedeva maggiore personalità. Quindi il giovane Kingstone, che entra nella ripresa e si sistema insieme a Luvumbo alle spalle di Pavoletti: pronti-via e ruba un pallone prezioso, poi va vicinissimo al 2-0 con un destro potente deviato in angolo. Riceve costantemente indicazioni da Nicola specie in fase difensiva, ma la sua voglia di lasciare il segno è quella giusta. Luperto sembra essere l’unico davvero sul pezzo con i principi di gioco di Nicola, la difesa rossoblù dà ancora l’impressione di non essere solida, sia su alcune letture che sui calci piazzati. La sfida principale per Nicola – che a fine partita ha ripreso pesantemente sia Hatzidiakos che Azzi – sarà quella di dare sicurezza a quello che sembra essere fin qui il reparto con maggiore necessità di accorgimenti. Problemi anche tra Zortea e Azzi: se a sinistra il Cagliari spinge con costanza e costrutto, a destra i movimenti sono ancora da registrare. L’ex Atalanta gioca meglio rispetto al ko contro il Como, ma non basta: non mancano certo volontà e impegno, ma Nicola (e non solo) si aspetta di più da lui in fase offensiva. L’italobrasiliano ha messo sulla testa di Pavoletti il pallone del raddoppio, ma per il resto ha sofferto tanto in fase difensiva. Ultima critica rispetto al centrocampo a 4 del secondo tempo, in sofferenza rispetto ai primi 45 minuti, quando la linea a 5 aveva dato l’impressione di maggiore solidità. Non a caso Nicola ha richiamato spesso la sua mediana per alcuni movimenti sbagliati.

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