Sassari, filosofia e crisi ecologica: Claudio Kulesko ospite della rassegna "Vado indietro, guardo avanti"

Tre giornate di incontri e laboratori per indagare le urgenze della crisi climatica attraverso la lente della filosofia e della narrazione. Dal 10 al 12 febbraio 2026, Sassari ospita il filosofo, scrittore e saggista Claudio Kulesko. L'iniziativa rientra nella nuova rassegna "Vado indietro, guardo avanti. Trame sottotrame, storie clandestine", promossa dall’Associazione Il Colombre e dalla Biblioteca Comunale di Sassari.

Il titolo del ciclo di incontri non è casuale, ma affonda le radici in un concetto dei Swampy Cree First, gruppo indigeno canadese. L'immagine guida è quella del porcospino (Erethizon dorsatum) che indietreggia nelle fessure della roccia per scrutare il pericolo. Un concetto ripreso da Ursula Kroeber Le Guin, citata dagli organizzatori per spiegare il senso dell'operazione culturale: «Per poter speculare in modo sicuro su un futuro abitabile, forse faremmo bene a trovare una fessura tra le rocce e ritirarci».

L'obiettivo della rassegna è costruire percorsi teorici che inquadrino scenari complessi non ancora esplicitati dall'ecologia filosofica ordinaria. «Nascosto tra le rocce, il porcospino è libero di progettare le proprie utopie. Inoltre, cosa altrettanto importante, andando indietro guardando avanti, può tentare di sfuggire alle incalzanti utopie di chi è al potere, per crearne di nuove. E quell'abitare le fessure, significa proteggere quelle rocce dalla devastazione del degrado sociale ed ecologico causato dall’accelerazione neoliberale».

Il programma si apre il 10 febbraio alle 17:00, nella sala conferenze della Biblioteca Comunale in piazza Tola. Kulesko presenterà il suo libro "Ecopessimismo. Sentieri dell’Antropocene futuro" (Piano B). Si tratta di «un'opera provocatoria che esplora il collasso ecologico attraverso un approccio filosofico e narrativo che si compone di brevi saggi, frammenti e narrazioni che coprono temi ricorrenti nella letteratura contemporanea (ma anche nel cinema e nella serialità), come l'horror silvano e folk, l'accelerazione tecnologica, il prepperism, il survivalismo e la natura "indifferente" e distruttiva».

L’11 febbraio sarà dedicato alla formazione. Al mattino l'autore incontrerà gli studenti delle scuole superiori, mentre al pomeriggio, dalle 17:00, condurrà un laboratorio di scrittura creativa presso il Centro Giovani di piazza Santa Caterina. Il workshop propone «un percorso in più fasi per condurre l'immaginazione attraverso alcuni dei principali nodi tematici della crisi climatica (riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacci, pandemie, scarsità, blackout, etc.), a partire dalla propria esperienza personale, per poi trovare punti in comune con l'esperienza e l'immaginario altrui». La partecipazione è gratuita previa iscrizione.

La chiusura è prevista per il 12 febbraio, nuovamente alle 17:00 in Biblioteca. Kulesko introdurrà una riflessione sul volume da lui tradotto, "Bestiario dell’Antropocene" (Moscabianca Edizioni), curato da Nicolas Nova. Un testo che cataloga le creature ibride del nostro tempo: «Plastiglomerati, cani robot da sorveglianza, fordite, erba artificiale, alberi antenna, Sars-Covid-2, aquile che combattono con i droni... Tutto questo è sintomatico della rapida trasformazione dell’era “post-naturale” in cui viviamo. Spesso senza che ce ne accorgiamo, queste creature si diffondono esponenzialmente e coesistono con noi».

Cultura

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  La parola Epifania significa «manifestazione». Gesù Bambino, come chiamò i pastori ad adorarlo nella grotta di Betlemme, mediante il canto degli angeli, così, con il linguaggio persuasivo di una stella, attrae a sé e si manifesta alle genti, chiamando dall’Oriente i Re Magi. È festa per il Bambino Gesù che, per mezzo dei doni a lui offert...