L'osservatorio di Guerrini: Il potere dell'osservatorio

ULTIM'ORA. Cagliari. Ieri, garbatamente (credo), nel mio "racconto domenicale", ho umilmente cercato di rappresentare le difficoltà dei medici ospedalieri sardi. Turni stressanti, condizioni di lavoro logoranti, trattamento economico tra i peggiori d'Italia. Ho cercato, sulla base queste realtà, di far comprendere ai miei lettori perché i nostri medici lascino gli ospedali per emigrare nel nord Italia, se non all'estero. O rivolgersi al privato. In cerca di una condizione di lavoro che restituisca dignità alle loro professionalità così frustrate e invece fortemente apprezzate altrove. Poco fa, repentinamente, e secondo un codice di simultaneo automatismo, ho ricevuto dalle strutture di informazione della Regione la risposta indiretta dell'assessore alla Sanità, Bartolazzi. Il quale ha pubblicato un post per affermare che - dice lui - "valorizziamo il merito nella Sanità sarda". Precisando che al Brotzu è in corso l'attribuzione di "nuovi incarichi ai dirigenti medici e sanitari". Sottolineando che ciò "rappresenta un risultato significativo e non banale". Ringrazio per la tempestiva replica della Regione alle considerazioni di ieri del Mio Osservatorio. Frutto peraltro delle testimonianze di fior di medici che mi hanno rappresentato i loro mortificanti tratti professionali. Sono felice per i preziosi operatori protagonisti del nostro sistema sanitario. Che ha ereditato dal quinquennio sardista-salviniano una situazione catastrofica. Il Brotzu è il più importante e complesso sistema ospedaliero dell'isola. I suoi medici, che pure esprimono il valore di una Azienda di rilievo nazionale, sono meno pagati degli stessi colleghi della ASL 8 di Cagliari. Speriamo che questo percorso di riconoscimento proceda velocemente, perché ad ora nessuno ha visto un euro. Ci vuole tempo, certo. Comunque le intenzioni paiono buone, grazie al lavoro del Commissario Straordinario, Marcias. Se son rose fioriranno. Però, l'Osservatorio.... Mario Guerrini.

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