Il Centro Studi Agricoli chiede l'anticipo dei pagamenti PAC al 20 ottobre

  Il Centro Studi Agricoli lancia un forte appello all'Assessore regionale all'Agricoltura, Gianfranco Satta, affinché firmi una determinazione assessoriale che disponga gli anticipi dei pagamenti della PAC (Politica Agricola Comune) e del CSR/PSR sulle domande 2024 entro il 20 ottobre, anziché a dicembre. Questa misura, già varata a livello nazionale dall'organismo pagatore AGEA, se non adottata in Sardegna, lascerebbe l'isola tra le poche regioni escluse, con conseguente slittamento dei pagamenti al mese di dicembre. "Senza questi anticipi, le imprese agricole sarde non riuscirebbero a sopravvivere", afferma Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli. "È questo il periodo in cui gli agricoltori devono acquistare concimi, sementi, mangimi e gasolio. Gli allevatori sardi si trovano senza liquidità, sfiancati da mesi di siccità, dal virus della Bluetongue e dai ritardi nei pagamenti della PAC 2023, che ancora oggi vede molte pratiche inevase". 

  Il Centro Studi Agricoli ricorda all'Assessore Satta che la circolare AGEA n. 0068775 del 16/09/2024 disciplina il pagamento degli anticipi PAC richiesti nella domanda unica 2024, erogabili a partire dal 16 ottobre 2024. I pagamenti diretti interessati dall'anticipo comprendono vari sostegni al reddito per la sostenibilità, interventi per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali, oltre a sostegni accoppiati al reddito per specifici settori agricoli. Come previsto dal Regolamento UE n. 2024/2434, il limite massimo dell'anticipo relativo agli interventi dei pagamenti diretti non può superare il 70%. Tuttavia, considerando che per alcuni interventi le condizioni di ammissibilità possono maturare fino al 31 dicembre 2024, sono state fissate percentuali di erogazione dell'anticipo inferiori al 70% per tutelare i fondi UE e rispettare la percentuale massima di aiuto erogabile in fase di anticipo. È possibile autorizzare gli anticipi anche sulle domande CSR/PSR presentate con la domanda unica 2024. "In questi mesi abbiamo più volte sollecitato l'Assessore regionale all'Agricoltura a emettere il provvedimento autorizzativo per gli anticipi PAC, ma ad oggi nessun atto è stato firmato", sottolinea Tore Piana. "Oggi stesso invieremo un'ulteriore lettera di sollecito e ci auguriamo che entro brevissimo tempo si ottenga il provvedimento che autorizzi gli anticipi. Come Centro Studi Agricoli, confidiamo nella firma sull'atto già da questa settimana". Il Centro Studi Agricoli si dichiara pronto a scendere in piazza se la situazione non verrà sbloccata a breve. "Siamo determinati a sostenere gli allevatori e gli agricoltori sardi in questo momento di difficoltà", conclude Piana. "La sopravvivenza delle nostre imprese agricole dipende anche dalla tempestività con cui verranno erogati questi anticipi". 

  La Sardegna sta attraversando un periodo critico per il settore agricolo. Oltre alle avversità climatiche e sanitarie, come la siccità prolungata e l'epidemia di Bluetongue, gli agricoltori devono fare i conti con ritardi nei pagamenti dei sostegni comunitari, fondamentali per garantire la continuità delle attività produttive. Gli anticipi dei pagamenti PAC rappresentano una boccata d'ossigeno per le aziende agricole, consentendo loro di affrontare le spese correnti e programmare le attività future. Un ulteriore ritardo nell'erogazione potrebbe compromettere la stabilità economica di molte imprese del settore primario nell'isola. La speranza è che l'Assessore Gianfranco Satta accolga l'appello del Centro Studi Agricoli e proceda celermente con l'emanazione della determina necessaria. Un'azione tempestiva permetterebbe di allineare la Sardegna alle altre regioni italiane e di fornire un sostegno concreto agli agricoltori in un momento di estrema necessità.

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