L’ecologismo radicale: Una nuova ideologia che minaccia l’occidente - Se ne parla ad Alghero il 7 settembre

  Negli ultimi anni, un vento impetuoso e irrazionale soffia sull'Occidente. Si chiama ecologismo radicale, un movimento che, nato da nobili intenti, ha ormai assunto i tratti inquietanti di una fede dogmatica o di un’ideologia rivoluzionaria. Gli ultimi eventi in Italia, con vandali che deturpano monumenti e capolavori del passato in nome del cambiamento climatico, non sono che la punta dell'iceberg di un fenomeno che sta minacciando la nostra civiltà e la nostra libertà. 

  Le cronache recenti ci raccontano di attivisti che, con la presunzione di salvare il pianeta, attaccano opere d’arte di inestimabile valore. Questi gesti, lungi dall’essere semplici atti di protesta, si configurano come veri e propri atti di violenza contro la cultura e la storia, mostrando un disprezzo per l’eredità che ci è stata tramandata. 

  I monumenti, che dovrebbero essere sacri, vengono imbrattati, deturpati, in nome di una causa che sembra sempre più sfuggire al controllo della ragione. Ma non è solo la furia distruttrice dei vandali a preoccupare. In tutta Europa, e in Italia in particolare, assistiamo a un crescente ostruzionismo nei confronti di qualsiasi iniziativa che possa portare progresso e sviluppo. I comitati del "no" proliferano come funghi, opponendosi a ogni nuovo progetto, dalla costruzione di infrastrutture necessarie allo sviluppo economico, fino all’implementazione di tecnologie avanzate che potrebbero migliorare la qualità della vita.

  Questo immobilismo, mascherato da difesa dell’ambiente, finisce per bloccare la crescita del Paese, strangolando le imprese e condannando le future generazioni a un destino di povertà e arretratezza. E poi ci sono le politiche green, quel vasto complesso di normative e direttive che, invece di promuovere un’autentica sostenibilità, si abbatte come un macigno sui ceti più deboli. Le direttive europee sulla casa green e le norme sulle automobili ne sono un esempio lampante. Lungi dal promuovere una transizione ecologica realistica e graduale, queste politiche finiscono per gravare pesantemente sulle spalle dei cittadini più poveri, incapaci di sostenere i costi di ristrutturazioni energetiche o di nuovi veicoli a basso impatto ambientale. 

  È il trionfo di un dirigismo miope e autoreferenziale che pretende di salvare il mondo fustigando l’Occidente e, in particolare, il nostro Paese. L’Italia, già gravata da un’economia fragile e da una burocrazia soffocante, è oggi costretta a fare i conti con questa nuova forma di oppressione ideologica. Un’ideologia che, anziché cercare un equilibrio tra tutela ambientale e crescita economica, si lancia in una crociata contro il progresso, mettendo a repentaglio il nostro futuro. 

  Francesco Giubilei, nel suo ultimo libro "Follie Ecologiste", analizza con lucidità e rigore le derive di questo nuovo ecologismo. Un saggio che invita a riflettere e a prendere coscienza dei pericoli di un ambientalismo che, anziché proteggere la natura, rischia di distruggere le fondamenta stesse della nostra società. Sabato 7 settembre 2024, nella Sala conferenze Polisoccorso di Alghero, Giubilei presenterà questo importante lavoro, offrendo un’occasione preziosa per discutere e confrontarsi su questi temi cruciali. L'Occidente, e l'Italia in particolare, devono risvegliarsi da questo incubo ecologista e ritrovare la strada del buon senso e della ragione.

  Solo così sarà possibile garantire un futuro prospero e sostenibile per le prossime generazioni, senza sacrificare la nostra libertà e il nostro progresso sull’altare di un’ideologia cieca e distruttiva.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Racconto domenicale straziante
Il mio racconto domenicale. Non posso non dedicarlo a quelle povere, giovani creature bruciate vive nel seminterrato di un bar nella montagna svizzera di Crans Montana. Penso al terrore di quei ragazzi e all'atrocità della loro fine. E, con angoscia, cerco di immaginare la disperazione delle loro famiglie. Dei loro genitori dei loro fratelli, delle...

La solitudine dei socii e il richiamo della foresta (americana)
Nella notte del 3 gennaio, i caccia francesi e britannici hanno colpito postazioni dello Stato Islamico in Siria. Un’azione cinetica, rapida, chirurgica. Eppure, a chi osservi la carta geografica con occhio disincantato, svestito dalla retorica della cronaca, questo evento non appare come una semplice operazione di controte...

L'Osservatorio di Guerrini: Mario Marchetti
Cagliari. Un altro amico ha lasciato questa terra. È l'ex Procuratore aggiunto Mario Marchetti. Per anni uomo di punta del Palazzo di Giustizia di Cagliari. Mio coetaneo. Ci siamo conosciuti all'inizio delle nostre carriere. Lui era commissario alla Squadra Mobile, io giovane reporter. Ci siamo poi persi di vista per tanti anni, perché io ormai la...

L'osservatorio di Guerrini: La guerra dei botti
La guerra dei botti. Nel napoletano ha fatto registrare 57 feriti. Incredibile la vicenda di un romano. Si è ferito in maniera grave ad una mano con un petardo. Non contento, dopo le medicazioni in ospedale, è tornato ad usare i mortaretti. Risultato: ha dovuto nuovamente presentarsi al Pronto Soccorso per ferite al viso. Errare humanum est, persev...

L'osservatorio di Guerrini: Valentino Martelli
Valentino Martelli, il cardiochirurgo cagliaritano di fama internazionale. Oggi ha lasciato questo mondo. Ha preferito rinunciare al 2026, anche se era ormai a un passo. Con Valentino ci ha legato una antica amicizia. Nata in gioventù. Così come con il carissimo fratello Carlo. Era una persona perbene, di una grande famiglia della borghesia cagli...

L'osservatorio di Guerrini: Il difficile e pericolo mestiere del giornalista
Cagliari. Il difficile e pericoloso mestiere del giornalista. Questo commento è dedicato, con somma tristezza, ai miei colleghi caduti sul lavoro nell'anno che sta per chiudersi. Secondo le attendibili stime dell'organizzazione francese Reporter Senza Frontiere sono almeno 67 i giornalisti che hanno perso la vita. 29 sono stati uccisi a Gaza. In q...

L'osservatorio di Guerrini: La guerra dell'acqua
Cagliari. La guerra dell'acqua. Utenti sardi contro Abbanoa, gestore del servizio idrico. Va avanti da più di vent'anni. Al centro c'è la politica tariffaria dell'ente, definita aggressiva dall'autorithy che ha già sanzionato, anche pesantemente, Abbanoa. Ora una sentenza del tribunale di Cagliari (giudici Cabitza, Piana e Corso) fa segnare un altr...

All'Alguer è guerra "silenziosa" all'IA - Non alla Iaia eh
Emergenza intelligenza artificiale. Così gridano le testate dei matusa. E tutto perché Faust, in eterna lotta con se stesso per entrare nel "paradiso terrestre" della rifondazione di Verru, fa da prestanome ad un prestanome di un prestanome di se stesso dicendo: eh ma mi avevate che mi facevate entrare, sono un anno e mezzo che busso. E tu bussa ta...