Si insedia il comitato di vertice dell'Aran Sardegna guidato da Erika Vivian. L'obiettivo della giunta è azzerare le disparità di trattamento tra chi lavora per la Regione e il personale impiegato nei singoli Comuni attraverso un perimetro sindacale unico.
L'Agenzia per la rappresentanza negoziale della Sardegna, l'ente pubblico incaricato di condurre le trattative sindacali per i dipendenti del sistema regionale, ha formalmente attivato il suo Comitato direttivo. L'insediamento dei nuovi vertici segna l'avvio pratico del cosiddetto "Comparto unico", la riforma normativa progettata per unificare i contratti collettivi di chi lavora negli uffici della Regione e di chi è impiegato nelle amministrazioni degli enti locali. L'obiettivo strutturale dell'operazione è assottigliare le differenze salariali e di trattamento giuridico tra le diverse categorie di dipendenti, portando l'intero sistema delle autonomie sarde sotto un solo ombrello contrattuale.
A tracciare i contorni dell'operazione è l'assessore regionale degli Enti locali, Francesco Spanedda, che inquadra il passaggio istituzionale come lo snodo cruciale di un intervento atteso da tempo. “L'insediamento del Comitato direttivo rappresenta un risultato importante nel percorso che la Regione ha portato avanti con determinazione per costruire il Comparto unico”, dichiara l'esponente della giunta. “In questi mesi abbiamo lavorato per consolidare il quadro normativo, superare le criticità emerse e dare stabilità a una riforma attesa da anni. Oggi entriamo nella fase operativa, con l'obiettivo di ridurre le disparità tra lavoratori pubblici, rafforzare gli enti locali e rendere più efficace l'intero sistema delle autonomie della Sardegna”. Una visione condivisa dal titolare dell'assessorato agli Affari generali e al Personale, Sebastian Cocco, che ha rimarcato il ruolo dell'Agenzia come baricentro del confronto necessario per valorizzare la forza lavoro del sistema pubblico. “Sono certo che il nuovo Comitato saprà svolgere questo ruolo con competenza, equilibrio e spirito di collaborazione, contribuendo a costruire un sistema più moderno, efficiente ed equo per tutti i lavoratori del comparto pubblico sardo", conclude Cocco.
La squadra chiamata a gestire la transizione contrattuale è guidata dalla neopresidente Erika Vivian, affiancata da una rete di delegati nominati dai diversi organi politici e di rappresentanza del territorio, inseriti in un unico tavolo collegiale. La composizione del direttivo include Umberto Cossu e Francesco Salaris, scelti direttamente dal governo regionale, insieme ad Annalisa Aru, designata dal Consiglio delle Autonomie Locali. A completare l'organismo intervengono i referenti delle associazioni che tutelano gli interessi dei municipi: Paolo Deidda siede al tavolo per l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, Arturo Bianco rappresenta l'Associazione Sarda Enti Locali, mentre Leopoldo Marrapese è il delegato della sigla che riunisce i consigli dei comuni a livello europeo. Chiudono la scacchiera direttiva dell'Agenzia Carlo Augusto Melis Costa, indicato dal circuito delle Autonomie Locali Italiane, e Aldo Cadau, designato dall'unione nazionale che raggruppa le comunità e gli enti montani dell'isola.