Un gesto vile, difficile da comprendere, che colpisce non solo una struttura, ma lo spirito di una comunità: lo storico ovile di Sa Semida, nel territorio di Villagrande Strisaili, è stato incendiato, lasciando sgomenti i villagrandesi e non solo.
L'antico ricovero, utilizzato dai pastori villagrandesi fino agli anni Settanta, era rimasto a lungo in disuso. In seguito era stato ristrutturato dal Comune, ma solo da poco aveva ritrovato una vera funzione grazie all'impegno di un gruppo di volontari, amanti della montagna ogliastrina.
Con il proprio lavoro e a proprie spese avevano ripulito l'ovile, sistemandone gli spazi interni ed esterni e arredandolo con l'essenziale: un tavolo, alcune sedute, utensili e piccoli oggetti utili a chi percorreva quei sentieri. L'obiettivo era semplice ma per questo non meno prezioso: offrire un punto di appoggio a escursionisti, camminatori e amanti della natura.
Chi passava poteva fermarsi per una sosta, prendere ciò di cui aveva bisogno e, se lo desiderava, lasciare qualcosa per chi sarebbe arrivato dopo. All'interno non mancavano una scopa e una paletta, affinché ciascuno potesse contribuire a mantenere il luogo pulito e ordinato. Nel tempo sono stati numerosi i visitatori che hanno lasciato messaggi di ringraziamento e saluti, testimonianza di quanto quel piccolo rifugio fosse diventato un punto di riferimento per gli escursionisti.
L'incendio ha cancellato tutto questo. Un gesto che ferisce profondamente non soltanto chi aveva dedicato tempo, energie e risorse al recupero dell'ovile, ma l'intera comunità.
A rendere ancora più amara la vicenda è il contesto in cui sorge Sa Semida: l'area si trova infatti in una delle zone più suggestive del territorio di Villagrande, dove in primavera la fioritura spontanea delle peonie regala uno spettacolo naturale di rara bellezza.
Resta ora l'amarezza per un gesto che ha distrutto molto più di un vecchio ovile ma il sapore dolce dell'unione comunitaria.