L'amministrazione acquisisce banconi e attrezzature dalla vecchia società sfrattata nel 2023. L'operazione evita lo smantellamento del locale e permette di mettere a gara una struttura chiavi in mano per accelerare la riapertura.
La via d'uscita per far rinascere il Parco Tarragona passa per una transazione da seimilacento euro. Il Comune di Alghero ha deciso di aprire il portafoglio e acquistare in blocco tutti i beni mobili e le attrezzature professionali rimaste chiuse dentro il chiosco-bar dei giardini pubblici. A firmare l'atto formale è il dirigente del settore Patrimonio, Pietro Nurra. L'accordo economico è la chiave burocratica per spezzare lo stallo che tiene bloccato il polmone verde della città, spianando definitivamente la strada alla pubblicazione del nuovo bando di gestione.
Per capire il peso della decisione bisogna riavvolgere il nastro fino alla primavera del 2021. In quell'anno, l'amministrazione affida la concessione del parco e del locale alla società cagliaritana Folia Bio Srl, con un contratto di sei anni. L'idillio istituzionale dura poco. A maggio del 2023, di fronte a quelle che le carte definiscono "gravi e reiterate inadempienze", gli uffici comunali firmano la risoluzione unilaterale del contratto, cacciando i gestori. Il piano di riserva dell'ente fallisce quasi subito: le altre ditte presenti nella vecchia graduatoria rifiutano di subentrare in corsa. Il chiosco resta tristemente sbarrato, ma ancora pieno delle attrezzature acquistate a suo tempo dall'azienda sfrattata.
La mediazione delle ultime settimane ha evitato un doppio spreco di tempo e denaro pubblico. Obbligare l'ex concessionario a smantellare il locale pezzo per pezzo avrebbe costretto il Comune a finanziare l'acquisto di arredi nuovi di zecca con un pesante aggravio di spesa. La perizia tecnica degli uffici ha invece certificato l'affare: cinquemila euro netti (seimilacento con l'Iva) per incamerare beni che sul mercato valgono cifre nettamente superiori.
L'acquisizione trasforma il chiosco in una struttura chiavi in mano. Il passaggio di proprietà dei beni mobili al patrimonio comunale è lo strumento per accelerare i tempi. L'acquisto garantisce agli uffici di piazza Porta Terra la possibilità di pubblicare a stretto giro la nuova gara pubblica, mettendo sul piatto un locale già perfettamente arredato e pronto per lavorare dal primo giorno. Un incentivo strategico per attirare nuovi investitori e trovare rapidamente un gestore capace di restituire il parco alle famiglie algheresi.