La politica prova a uscire dai palazzi istituzionali per rimettere radici nei quartieri. È con questo obiettivo che Europa Verde Alghero ha organizzato per oggi, giovedì 9 aprile alle ore 18:30, un incontro pubblico nella propria sede di via Pascoli 16/A. Al centro del dibattito ci sarà la gestione delle risorse economiche della città, affrontata direttamente con Enrico Daga, titolare dell'Assessorato al Bilancio e alla Programmazione.
Nel lessico amministrativo, l'assessore (dal latino assessor, colui che siede accanto per assistere) è la figura nominata dal sindaco per dirigere uno specifico ramo della macchina comunale. Affidargli il bilancio — termine che evoca l'antica bilanx, la bilancia a due piatti — significa consegnargli la responsabilità di equilibrare le entrate e le uscite dell'ente. È in questo settore, infatti, che si stabilisce in concreto come verranno spesi i soldi pubblici per garantire i servizi, definendo le tasse e pianificando gli investimenti per il territorio.
I firmatari della nota per conto del movimento ecologista, i consiglieri comunali Giampietro Moro e Beatrice Podda, inquadrano l'appuntamento non come una semplice conferenza, ma come parte di una precisa visione programmatica. L'intento, si legge nel documento, è quello di colmare la frattura che separa chi governa da chi viene governato: «La partecipazione continua ad essere ancora al centro della nostra azione amministrativa e politica, ed è esattamente con questo spirito che intendiamo procedere con la nostra prossima iniziativa». I due esponenti tracciano una rotta ben definita, con lo scopo di «annullare il distacco tra cittadini e Istituzioni e creare nuovi momenti di confronto che riavvicinino in maniera reale la politica al popolo».
L'iniziativa odierna si inserisce in un progetto più ampio di riattivazione degli spazi fisici di partito. Europa Verde ha infatti annunciato che la sezione di via Pascoli rimarrà accessibile in via strutturale ogni venerdì, dalle 18:30 alle 20:30, per consentire il confronto diretto tra gli elettori, i consiglieri comunali e gli amministratori locali. Una disponibilità logistica che il movimento ha deciso di estendere anche al tessuto civico della città, offrendo le proprie mura alle associazioni locali che faticano a trovare spazi per riunirsi e operare. Una scelta rivendicata dai referenti come un preciso dovere civico: «È nostra responsabilità rimettere il partito a disposizione dei cittadini e provare ad annullare il più possibile la distanza tra istituzioni ed elettori».