l'Italia semplice: la presidente Todde punta su digitalizzazione e trasparenza

Incontro a Cagliari con il ministro Zangrillo per sfoltire le procedure della Pubblica Amministrazione. Dal "Gemello digitale" all'integrazione dei dati energetici: l'obiettivo è eliminare i doppioni che frenano le imprese sarde.

di Pasqualino Trubia

Cagliari – Una Pubblica Amministrazione che non sia un labirinto, ma un motore. Questo il cuore dell'evento “Facciamo semplice l’Italia, parola ai territori”, ospitato stamane dalla Camera di Commercio di Cagliari. Davanti al ministro della PA, Paolo Zangrillo, la presidente della Regione Alessandra Todde ha tracciato la rotta della "rivoluzione della leggibilità" per la macchina amministrativa sarda.

Per chi fa impresa in Sardegna, il tempo perso tra gli uffici è un costo che si somma al caro-energia e ai disagi della logistica. La presidente Todde, richiamando la sua esperienza nel settore privato, ha posto l'accento sulla necessità di eliminare l'arbitrarietà dei processi:

«Per noi il tema principale è come rendere non discrezionale la pubblica amministrazione: da persona che è stata a lungo imprenditrice so quanto sia importante sburocratizzare. Quindi il lavoro di razionalizzazione è fondamentale e parte dalla leggibilità dei passaggi che compie la Pa». Rendere "non discrezionale" un procedimento significa fare in modo che l'esito di una pratica dipenda da regole fisse e oggettive, e non dall'interpretazione personale del funzionario di turno. La "leggibilità", invece, è la chiarezza: il cittadino deve sapere in ogni momento a che punto è la sua pratica e chi la sta gestendo.

La strategia sarda per la semplificazione passa per l'uso di tecnologie avanzate. Todde ha citato il progetto “Gemello digitale”, sviluppato con l’Università di Cagliari, per potenziare i servizi informativi. Ma la vera sfida riguarda il dialogo tra i diversi uffici.

Un esempio concreto è l'integrazione tra il SUAPE (lo sportello unico per le attività produttive), il Catasto energetico e il sistema GIS degli impianti rinnovabili. (Il GIS è un sistema informativo geografico che permette di visualizzare i dati su una mappa: incrociandolo con i dati delle imprese, si eliminano errori e duplicazioni di documenti).

«Semplificare non vuol dire abbassare la qualità delle decisioni, ma costruire processi amministrativi più intelligenti, più coordinati, efficienti, rapidi e trasparenti. Tutto questo senza mai dimenticare la necessità di rispettare le norme e di preservare il patrimonio comune», ha spiegato la presidente.

Infine, lo sguardo verso il futuro. Mentre il Consiglio Regionale ha appena approvato la legge sull'IA, Todde avverte sul rischio di restare indietro rispetto alla velocità del mondo privato: «Rischiamo di avere una pubblica amministrazione distonica rispetto al mondo che sta cambiando, perché l’Intelligenza artificiale non deve essere usata come scudo per rallentare il processo di innovazione. Anche la pubblica amministrazione la deve utilizzare come acceleratore sapendo che abbiamo la responsabilità di essere credibili, trasparenti e chiari».

Grazie a questi interventi, la Sardegna ha già raggiunto gli obiettivi del FESR (il Fondo europeo di sviluppo regionale), confermando la capacità di spesa dei fondi comunitari legati alla modernizzazione del territorio.

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