La regia tecnica affidata agli esperti della Lombardini22. Primi tavoli a Porta Terra con i vertici dell'economia locale.
Il sindaco Cacciotto: "Il nostro obiettivo è una visione condivisa per crescere senza lasciare indietro nessuno". Nelle prossime settimane il confronto nei quartieri.
di Pasqualino Trubia
Alghero – Si chiama Piano Strategico. Nel vocabolario della pubblica amministrazione è la bussola che detta le traiettorie di sviluppo urbano, economico e sociale per i decenni a venire. Il Comune di Alghero ha deciso di scriverlo a più mani, tirando dentro chi la città la vive, la abita e la fa produrre. La regia tecnica delle operazioni è stata affidata a Lombardini22, società leader in Italia per la progettazione e la rigenerazione urbana.
Le regole d'ingaggio Un'agenda pratica con azioni a breve, medio e lungo termine. L'idea di fondo è che per cambiare il volto della Riviera del Corallo serva prima analizzarne i bisogni reali. Il sindaco Raimondo Cacciotto traccia le coordinate dell'operazione fissando il perimetro politico del progetto:
«Vogliamo avviare un nuovo percorso che guardi al futuro rafforzando il lavoro di rete con il territorio. In questo senso il Piano Strategico rappresenterà uno strumento fondamentale. È una scelta ambiziosa, coerente con il nostro programma di mandato, che punta sulla programmazione e sulla partecipazione come pilastri dell’azione amministrativa. Il nostro obiettivo è costruire insieme ai cittadini, alle istituzioni e agli attori economici e sociali una visione condivisa per lo sviluppo di Alghero: una città che guarda avanti, capace di crescere senza lasciare indietro nessuno».
I pesi massimi a Porta Terra
Il metodo scelto è quello della concertazione a cerchi concentrici. I lavori sono partiti martedì nelle stanze del municipio di Porta Terra. Al tavolo, insieme al primo cittadino e agli assessori Enrico Daga (Programmazione) e Roberto Corbia (Urbanistica), si sono seduti i vertici dell'economia locale e del comparto turistico.
Il primo giro di consultazioni ha coinvolto l’azienda speciale Parco di Porto Conte, la Fondazione Alghero, la Camera di Commercio di Sassari, il Consorzio del Porto, il Consorzio Turistico Riviera del Corallo, le reti dell'extra alberghiero (Domos e Wellcome) e la Sogeaal, la società che gestisce l'aeroporto. I nodi nevralgici dello sviluppo cittadino.
La parola alla base La fase di analisi e ascolto proseguirà nelle prossime settimane allargando il raggio d'azione alla base della piramide. Il calendario prevede un ciclo di incontri dedicati ai cittadini, con la convocazione dei comitati di quartiere, delle associazioni del terzo settore e delle singole realtà produttive. La scommessa è trasformare le istanze della strada in strategie di governo.