Alghero, volo militare sbarca venti detenuti. Di Nolfo: "Delmastro bugiardo, si dimetta"

LA POLVERIERA DEL CARCERE

Lunedì il sottosegretario aveva promesso lo sfollamento della struttura. Il consigliere regionale accusa: "Trasferimenti programmati da settimane, ha mentito ai sardi". Superata quota 180 reclusi.

di Pasqualino Trubia

Alghero – Lunedì le rassicurazioni davanti alle telecamere. Martedì l'arrivo del volo militare carico di carcerati. Il consigliere regionale Valdo Di Nolfo va all'attacco frontale contro il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. L'accusa è netta: aver mentito consapevolmente alla Sardegna sul destino del carcere di Alghero.

Il volo dalla Lombardia La scintilla scocca martedì alle 13:51. Un aereo atterra all'aeroporto della Riviera del Corallo. A bordo ci sono quasi venti detenuti comuni, in arrivo dalla Lombardia. Un pullman li carica e li porta dritti alla Casa di reclusione "Giuseppe Tomasiello". Ventiquattr'ore prima, durante una visita istituzionale, lo stesso Delmastro aveva garantito un lento svuotamento della struttura per preservarne la funzione rieducativa.

Di Nolfo apre il fuoco: «Il sottosegretario Delmastro ha mentito sapendo di mentire. E oggi i fatti lo dimostrano in modo inequivocabile. Lunedì, durante la sua visita in Sardegna, Andrea Delmastro ha annunciato un “lento sfollamento” dei detenuti arrivati ad Alghero per situazioni emergenziali, assicurando che il carcere avrebbe mantenuto la sua vocazione trattamentale. Balle! Ieri invece un volo militare atterrato alle 13:51 all’Aeroporto militare della Riviera del Corallo ha portato quasi una ventina di detenuti comuni, provenienti da carceri della Lombardia, trasferiti poi con un bus nella Casa di reclusione “Tomasiello”. L’ennesimo trasferimento massivo in una struttura già sofferente».

I documenti e l'accusa politica Non è un'emergenza dell'ultimo minuto. L'esponente del consiglio regionale sostiene di avere le carte che provano la premeditazione della mossa ministeriale. «Ho documenti dai quali si evince che questi trasferimenti erano programmati da settimane. Ciò significa che quando il sottosegretario ha incontrato i media isolani lunedì sapeva perfettamente cosa sarebbe accaduto pochi giorni dopo: ha quindi mentito consapevolmente ai sardi».

Il giudizio sul Governo è tranchant: «Quel bugiardo di Delmastro ha fatto una scelta precisa: dire una cosa alle telecamere e ai sardi mentre il suo Ministero ne stava facendo un’altra. Mentire pubblicamente a una comunità è un atto che non può essere archiviato con una giustificazione burocratica: questo è il modus operandi del governo Meloni e dà la perfetta e amara misura della considerazione che hanno della Sardegna e dei sardi».

I numeri del sovraffollamento I nuovi arrivi fanno saltare la capienza. Il carcere algherese è ufficialmente in sovrannumero. «La Casa di Reclusione "Giuseppe Tomasiello" ha storicamente sempre avuto una media di 80-90 detenuti: numeri cresciuti vertiginosamente in quattro anni di governo di destra fino ad arrivare a 159 detenuti fino a martedì. Con gli arrivi di ieri si sfora la quota 180: a forza di bugie e imposizioni il temine sovraffollamento ad Alghero è diventato la realtà».

L'emergenza guardie e l'ultimatum Più detenuti, stesse divise. La carenza di organico della Polizia Penitenziaria pesa soprattutto sui turni di notte. «Nel suo intervento Delmastro ha parlato anche di nuove unità invece ad Alghero la situazione è al limite e oltre gli standard di sicurezza anche per i lavoratori all’interno del carcere. Il sottosegretario con delega alla polizia penitenziaria annuncia l'arrivo di nuovi agenti invece l’unica cosa che arriva sono voli e bus stracolmi di detenuti. I numeri dei lavoratori, soprattutto notturni, all'interno del carcere di Alghero allarmanti se si pensa al numero di detenuti che non smette di crescere».

Di Nolfo chiude chiedendo la testa del sottosegretario. «Da tempo denunciamo il rischio che Alghero venga trasformata nella valvola di sfogo delle politiche fallimentari del Governo Meloni sul sistema penitenziario. Avevo detto che il rappresentante di Fratelli d'Italia sarebbe venuto per dare il colpo di grazia a un modello virtuoso e così è stato! Adesso è troppo tardi, Delmastro non può limitarsi al silenzio: il sottosegretario chieda scusa alla città di Alghero e alla Sardegna e si assuma le conseguenze di quanto accaduto. Dopo aver mentito ai cittadini, le sue dimissioni sono l’unico atto di responsabilità possibile».

Politica