Il presidente Mulas presenta il dossier sui reparti. "Medici eroi, ma la politica deve decidere".
Il nodo delle sale operatorie chiuse al Marino e la rabbia per il Punto Nascita. "Il trasferimento del Serd è una mossa muscolare e sbagliata".
di Pasqualino Trubia
Alghero – I medici lavorano al fronte, la burocrazia frena le cure. La Commissione consiliare Sanità fa i raggi X agli ospedali algheresi e presenta il conto all'Asl. Il presidente Christian Mulas ha depositato due relazioni tecniche che fotografano un sistema tenuto in piedi solo dal sacrificio del personale, ma minato da carenze strutturali e scelte calate dall'alto.
Il paradosso del Marino
Il dossier parte dall'Ortopedia dell'Ospedale Marino. I numeri parlano chiaro: con una sola sala operatoria attiva sono stati eseguiti 1.270 interventi programmati e 600 in urgenza (tra cui 210 protesi d'anca e 14 di spalla), oltre a 14.424 prestazioni di sala gessi. L'ospedale attrae pazienti da Sassari, Nuoro e Olbia. Ma c'è un paradosso politico ed economico: i soldi per aprire la seconda e la terza sala operatoria ci sono, ma i cantieri non partono. Con tre sale si arriverebbe a 1.800 interventi l'anno, azzerando le liste d'attesa.
Reparti a mezzo servizio e Pronto Soccorso in tilt
La mappa delle carenze tocca i nervi scoperti dell'emergenza. La Pediatria garantisce 3.500 consulenze annue con soli cinque medici, operando solo dodici ore al giorno. Stessa situazione in Cardiologia: cinque specialisti a mezzo servizio, attivi solo di giorno, che devono gestire 1.447 visite e 1.600 chiamate dal Pronto Soccorso.
Proprio il Pronto Soccorso del Civile rischia il collasso strutturale. Registra 27.000 accessi l'anno. Solo a gennaio ne ha contati 3.500, assorbendo anche i pazienti di Sassari dirottati ad Alghero per i lavori in corso al Santissima Annunziata.
La ferita del Punto Nascita
La relazione non fa sconti sul blocco del reparto maternità, chiuso da novembre 2023 per lavori di ristrutturazione che dovevano finire ad aprile 2024. Il cantiere fantasma ha dirottato le nascite altrove (appena 120 i bimbi algheresi nati lo scorso anno) e ha indebolito la rete materno-infantile. A questo si aggiunge l'allarme per l'Endocrinologia, costretta a lavorare con un solo ecografo obsoleto che impedisce di fare le biopsie di precisione.
Il caso Serd
Il secondo documento presentato da Mulas attacca frontalmente i vertici sanitari sul trasferimento del Serd (il servizio per le dipendenze). Lo spostamento dal Palazzo della Sanità di via degli Orti all'Ospedale Marino viene bollato dal presidente della Commissione senza mezzi termini: una scelta «muscolare e sbagliata», presa senza valutare l'impatto logistico e il rischio di interrompere le terapie dei pazienti.
Il messaggio finale della Commissione è un ultimatum alla politica regionale: senza l'apertura delle sale operatorie, la riattivazione della maternità e l'assunzione di medici per coprire le notti in Pediatria e Cardiologia, la sanità cittadina è destinata al depotenziamento irreversibile.