Miracolo a Porta Terra: maggioranza e opposizione votano insieme. Il Consiglio approva l'ingresso tra i soci fondatori dell'ente che gestirà le Domus de Janas. Pirisi: "Già stabiliti investimenti importanti".
ALGHERO – Quando si tratta di preistoria, la politica locale smette (per un attimo) di farsi la guerra. Ieri il Consiglio Comunale ha votato all'unanimità l'adesione di Alghero alla costituenda Fondazione per la gestione delle Domus de Janas, fresche di riconoscimento UNESCO dallo scorso luglio 2025.
Non è un passaggio burocratico da poco. Significa sedersi al tavolo dei "grandi" – insieme a Regione, Ministero e altri Comuni – per gestire non solo la gloria del bollino "Patrimonio dell'Umanità", ma anche i finanziamenti che ne derivano. Al centro della partita c'è la Necropoli di Anghelu Ruju, il gioiello archeologico che ora avrà una cassa dedicata.
I conti di Pirisi
A mettere l'accento sulla concretezza economica dell'operazione è il Presidente del Consiglio Comunale, Mimmo Pirisi, che non nasconde la soddisfazione per il voto bipartisan e, soprattutto, per il portafoglio che si apre.
"Mi preme comunicare che il Consiglio comunale di Alghero ha aderito all'unanimità alla costituenda Fondazione per la gestione delle Domus de Janas, riconosciute come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel luglio 2025".
Pirisi spiega che la nuova Fondazione gestirà i 26 complessi monumentali sardi, ma per Alghero c'è una dote specifica: "In particolare, sono orgoglioso di annunciare che sono stati già dedicati e stabiliti più di un milione di euro da spalmare nel periodo 26/30 per il nostro sito di Anghelu Ruju, un importante riconoscimento per la nostra città e un investimento importante per il futuro del nostro territorio".
La chiosa è istituzionale: "Siamo impegnati a lavorare insieme per preservare e promuovere questo patrimonio unico per le generazioni future".
Cacciotto: "Gestione consapevole"
Smaltita l'euforia della cerimonia di Parigi, ora bisogna far funzionare la macchina. Il Sindaco Raimondo Cacciotto guarda alla fase operativa.
"Dopo la straordinaria emozione vissuta a Parigi la scorsa estate, quando la necropoli di Anghelu Ruju è stata ufficialmente riconosciuta Patrimonio dell’Umanità, compiamo oggi un passo decisivo verso la gestione coordinata, strutturata e consapevole del sito".
L'obiettivo è trasformare le pietre antiche in un volano moderno: "Alghero ha molto da offrire, e questo riconoscimento ci permette di investire con ancora maggiore convinzione in risorse e competenze per rafforzare il turismo archeologico".
La corsa contro il tempo
La Fondazione è un obbligo. L'Assessora alla Cultura Raffaella Sanna ricorda che i tempi sono stretti. L'UNESCO non regala nulla e chiede standard di gestione precisi.
"Questo è il primo step verso l'avvio concreto della Fondazione e la sua operatività - aggiunge Raffaella Sanna - ed è uno degli obiettivi che l'UNESCO ci ha chiesto di conseguire entro il 2026. Siamo contemporaneamente al lavoro, insieme a tutti i futuri soci e in particolare con la Presidenza della Regione Sardegna e gli Assessorati al Bilancio, ai Beni Culturali e al Turismo, per l'attuazione del Piano di Gestione e la pianificazione necessaria al buon funzionamento del sito seriale e al rispetto dei requisiti UNESCO".
Insomma, il milione c'è, il blasone pure. Ora tocca spendere bene il primo e lucidare il secondo.