Il 28 ottobre un convegno aperto al pubblico discuterà la gestione degli accumuli di Posidonia, l’erosione costiera e le possibili strategie di adattamento. In programma anche un focus sul dibattito nato attorno alla spiaggia del Poetto.
La Posidonia che si deposita sulla spiaggia è spesso considerata un ingombro. Ma la sua gestione pone una questione più ampia: come proteggere gli ecosistemi costieri e, nello stesso tempo, affrontare i cambiamenti che mettono sotto pressione i litorali. Se ne parlerà a Cagliari il 27 e 28 ottobre nell’ambito di AMMIRARE, progetto europeo dedicato alla resilienza degli arenili, cioè alla loro capacità di reggere e reagire ai cambiamenti.
La giornata di martedì 27 sarà riservata alla riunione del comitato che coordina il progetto. Mercoledì 28, dalle 9.30, la Sala Auditorium del Banco di Sardegna, in viale Bonaria 33, ospiterà invece il convegno pubblico “Posidonia e spiagge: una gestione integrata per la tutela e la valorizzazione degli ecosistemi costieri”.
I lavori affronteranno la gestione dei depositi di Posidonia, le esperienze maturate in Sardegna e in Corsica, l’erosione delle coste e l’innalzamento del livello del mare. Si discuterà anche di possibili soluzioni basate sulla natura, tra cui il riutilizzo dei sedimenti degli invasi. Un approfondimento sarà dedicato alla percezione pubblica della Posidonia, con una ricerca sul dibattito suscitato nel maggio 2026 dagli accumuli sulla spiaggia del Poetto, durante le regate preliminari dell’America’s Cup.
«Le esperienze maturate in Sardegna e in Corsica nell’ambito del progetto AMMIRARE rappresentano un importante patrimonio per promuovere una gestione integrata degli ecosistemi costieri e coniugare tutela ambientale e valorizzazione del territorio. I risultati del progetto costituiranno una base conoscitiva per la definizione del primo Piano regionale di gestione della Posidonia oceanica. Un processo partecipativo che intendiamo costruire dal basso, coinvolgendo amministrazioni locali, comunità scientifica, operatori economici e cittadini, affinché le scelte di gestione rispondano alle esigenze dei territori, nel rispetto degli equilibri naturali e della biodiversità», dichiara l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.
Nel pomeriggio sono previsti la presentazione dei poster scientifici dei partner e tavoli di confronto. Il convegno è aperto al pubblico previa registrazione: ci si può iscrivere all’intera giornata oppure alla sola sessione pomeridiana sul sito ammiraresardegna2026.it.