La Giunta ha approvato il documento che avvia la progettazione dell’intervento, finanziato con oltre 3,8 milioni di euro dei fondi per gli itinerari delle Sette Città Regie. Previsti anche un belvedere e collegamenti pedonali verso il centro storico.
A Castelsardo il parcheggio potrebbe diventare anche una porta d’accesso al centro medievale. Il progetto delineato dal Comune prevede un edificio multipiano in via Nazionale, con uscita pedonale ai piedi del Castello dei Doria e un belvedere panoramico sulla copertura. La Giunta guidata dalla sindaca Maria Lucia Tirotto ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione, primo passaggio per definire l’opera.
L’intervento può contare su oltre 3,8 milioni di euro stanziati dalla Regione nell’ambito degli itinerari delle Sette Città Regie. L’idea è acquisire un immobile esistente e trasformarlo in un punto di collegamento tra il nucleo storico e il resto della città, alleggerendo la ricerca di parcheggi per residenti e visitatori.
«Si tratta di un intervento strategico – spiega la sindaca Tirotto – che migliorerà il sistema della viabilità e dell’accessibilità a beneficio di residenti e visitatori, dando una risposta concreta alla domanda di aree parcheggio in un punto nevralgico della città».
Il progetto dovrà superare anche il dislivello tra via Nazionale e il centro medievale: sono previsti ascensori e scale mobili, oltre a percorsi tattili e soluzioni per le persone con disabilità. Sulla copertura del parcheggio potrebbe sorgere un nuovo spazio panoramico; il Comune valuterà inoltre l’acquisizione dell’area verde tra l’edificio e la strada. In programma anche illuminazione a LED e una stazione per la ricarica dei veicoli elettrici.
Le prossime tappe sono indicate nel cronoprogramma: il progetto di fattibilità tecnico-economica, che definisce le principali caratteristiche dell’opera e ne verifica la sostenibilità, dovrebbe essere consegnato entro la fine del 2026. L’approvazione del progetto esecutivo è prevista nella prima metà del 2027; il collaudo, salvo imprevisti, entro la fine del 2028. Si tratta dunque di un intervento ancora in fase di progettazione, con tempi che dovranno accompagnare i successivi passaggi amministrativi e realizzativi.