Dal 1° al 3 ottobre il Museo Archeologico di Olbia ospita la quarta edizione del Festival dell’Aerospazio. La manifestazione, organizzata da Astec (AeroSpace Technology Education Center) in partnership con la Regione Sardegna, il Comune di Olbia, il Cipnes Gallura e UniOlbia, concentra i lavori sulle prospettive di sopravvivenza umana oltre l'orbita terrestre.
Il 2 ottobre l'evento accoglie la tappa sarda degli Stati Generali della Space Economy. Il dibattito tecnico è incentrato sul principio dell’ISRU (In-Situ Resource Utilization), lo studio delle tecnologie necessarie per estrarre e trasformare risorse direttamente nello spazio. Le agenzie internazionali puntano a ricavare acqua, ossigeno e propellenti dalla regolite lunare e dai depositi di ghiaccio, per rendere sostenibili le missioni di lunga durata su Luna e Marte affrancandole dai rifornimenti terrestri.
Sull'impianto della rassegna interviene la direttrice e fondatrice di Astec: “Olbia ospiterà tre giornate di confronto sui temi che oggi sono al centro dell’evoluzione del settore aerospaziale – dichiara Marilisa Pischedda, direttrice del Festival e founder di Astec -. Un programma di conferenze che riunirà astronauti, rappresentanti delle principali istituzioni del settore, ricerca, università e industria, chiamati a confrontarsi sulle tecnologie che stanno rendendo possibile una nuova fase dell’esplorazione spaziale e sulle ricadute economiche, industriali e professionali che ne deriveranno. Le tecnologie abilitanti costituiscono il filo conduttore di questa edizione: intelligenza artificiale, robotica avanzata, nuovi materiali, manifattura evoluta, automazione, telecomunicazioni e infrastrutture saranno affrontate guardando anche alle nuove sfide dell’esplorazione lunare. La Luna sarà infatti uno dei grandi temi del Festival – svela Marilisa Pischedda - dal programma Artemis alla futura economia cislunare, fino all’utilizzo delle risorse extraterrestri, a cui sarà dedicata anche la tappa sarda degli Stati Generali della Space Economy, ospitata all’interno della manifestazione”.
Il parterre degli ospiti prevede la partecipazione degli astronauti Meganne Christian, presente a Olbia, e Luca Parmitano, in collegamento da Houston. Sulla composizione dei tavoli, Pischedda aggiunge: “A rendere particolarmente significativo il programma - spiega la direttrice del Festival - saranno soprattutto le persone che porteranno a Olbia esperienze e competenze maturate ai più alti livelli del settore. A iniziare dagli astronauti: Luca Parmitano interverrà in collegamento da Houston, Meganne Christian sarà con noi in presenza, mentre rappresentanti di agenzie spaziali, enti di ricerca, istituzioni e aziende offriranno prospettive diverse sulle trasformazioni in corso. Un’attenzione particolare sarà inoltre dedicata alle professionalità Stem, anche attraverso una tavola rotonda tutta al femminile che riunirà donne con esperienze differenti nel mondo aerospaziale”.
Il calendario offre inoltre attività divulgative ad accesso gratuito con prenotazione consigliata. Agenzia Spaziale Italiana, Inaf, Esero, Aeronautica Militare e Astec curano i laboratori. Gli spazi espositivi accolgono i percorsi dedicati al progetto Einstein Telescope e la mostra artistica di Mario Fois Carta, affiancati dai Salotti Stem e dagli incontri "Libri in orbita".
Sulla fruizione da parte del pubblico, la direttrice precisa: “Studenti, famiglie e cittadini - dichiara Marilisa Pischedda - potranno entrare in contatto con questo mondo attraverso esperienze pensate per età e interessi differenti. Astec, Agenzia spaziale italiana, Inaf, Esero e Aeronautica militare proporranno laboratori e attività per i più giovani; sarà possibile conoscere il progetto Einstein Telescope attraverso una mostra accompagnata dagli esperti, visitare la mostra artistica di Mario Fois Carta, partecipare ai Salotti Stem e agli incontri di “Libri in orbita”. E nella hall del Museo attenderà i visitatori anche una sorpresa che abbiamo scelto di non anticipare. Il Festival dell’Aerospazio è gratuito e aperto a tutti”.
Sull'adesione agli appuntamenti, conclude: “Credo sia questo il momento giusto - conclude la direttrice della manifestazione - per invitare il pubblico a consultare il programma e scegliere il proprio modo di vivere il Festival: seguendo una conferenza, incontrando un astronauta o un’impresa, partecipando a un laboratorio, avvicinandosi a un grande progetto scientifico o semplicemente lasciandosi incuriosire da un settore che sta cambiando molto più rapidamente di quanto spesso immaginiamo”.