Il Comitato Nazionale dei Funzionari Pnrr e Coesione ha inviato al Governo e al Parlamento un emendamento relativo al decreto-legge 7 agosto 2026, numero 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali. L'istanza riguarda le procedure di stabilizzazione dei profili tecnici e gestionali (FG ed FT) e la proroga dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2026.
Il Comitato chiede la modifica dell'articolo 16 del decreto, proponendo un'estensione dei contratti a tempo determinato e degli incarichi di supporto specialistico per il triennio 2027-2029. La richiesta punta a consentire la maturazione dei 36 mesi di servizio necessari per la stabilizzazione, utilizzando le risorse europee già stanziate per la capacità amministrativa (PN CAP Capacità per la Coesione 2021-2027 - FSE+ Azione 1.1.2), senza oneri per Comuni e Regioni. L'emendamento richiede inoltre il riconoscimento del Dottorato di Ricerca come equivalente a 24 mesi di servizio effettivo.
La portavoce e referente nazionale, Tiziana Mori, illustra le motivazioni dell'istanza: «Sarebbe una profonda ingiustizia e un cortocircuito istituzionale creare una spaccatura tra i lavoratori: da un lato chi ha già maturato i 3 anni di servizio e dall'altro chi, reclutato con procedure selettive inPA come le figure esperte FG ed FT, lavora da un anno o da pochi mesi e rischia il licenziamento il 31 dicembre 2026 senza nemmeno poter completare il triennio previsto che non scade di certo, temporalmente parlando al 31 dicembre 2026».
Il documento sottolinea le conseguenze tecnico-amministrative per gli Enti Locali in assenza di personale strutturato, indicando il rischio di interruzione dei collaudi, delle rendicontazioni tramite piattaforma ReGiS e delle attività di monitoraggio previste oltre la scadenza del 2026.