Alghero, l'Intelligenza Artificiale entra in Comune: algoritmi e fondi europei per snellire la macchina burocratica

Il Comune di Alghero affida agli algoritmi il compito di snellire la macchina burocratica. L'amministrazione civica ha formalizzato l'avvio di un percorso di trasformazione digitale in partnership con il Gruppo Maggioli, puntando sull'integrazione strutturata dell'Intelligenza Artificiale – i sistemi informatici avanzati in grado di simulare complessi processi di apprendimento e ragionamento per automatizzare compiti ripetitivi – all'interno degli uffici pubblici.

La necessità di ricorrere a strumenti informatici di ultima generazione si scontra frontalmente con i limiti demografici della città, costretta durante i mesi estivi a erogare servizi per volumi di utenza nettamente superiori rispetto alla reale dotazione organica. Il sindaco Raimondo Cacciotto inquadra l'iniziativa partendo proprio dai flussi stagionali, ricordando come la città si trovi a gestire esigenze che vanno «ben oltre quelli di un Comune di 43 mila abitanti». Il primo cittadino evidenzia il superamento del milione e mezzo di presenze turistiche registrato lo scorso anno, con proiezioni al rialzo per il 2026, a fronte di una struttura amministrativa e di un numero di dipendenti che restano «parametrati alle dimensioni della popolazione residente».

In questo scenario, prosegue Cacciotto, l'impiego della tecnologia informatica rappresenta uno strumento utile per «semplificare e velocizzare i processi interni, alleggerire il personale dalle attività più ripetitive e consentire agli uffici di dedicare maggiori energie» alle mansioni decisionali e al rapporto diretto con l'utenza, precisando che l'intento dell'ente non è quello di «sostituire le persone con la tecnologia, ma di mettere la tecnologia al servizio delle persone e del loro lavoro».

L'iter operativo tracciato nel documento diffuso da Porta Terra prevede un cronoprogramma di quattordici settimane, strutturato secondo le direttive dell'AgID – l'Agenzia per l'Italia Digitale, l'ente governativo preposto a dettare le regole tecniche per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione – e finanziato attraverso i fondi europei del PNRR. Il metodo di lavoro concordato con l'azienda partner si basa sull'ottimizzazione preventiva dei flussi documentali secondo l'approccio cosiddetto "Lean", una filosofia gestionale di derivazione industriale mirata a identificare e tagliare le procedure inutili o ridondanti prima ancora di applicare l'automazione digitale. L'intero impianto informatico verrà sviluppato nel rispetto del GDPR, il severo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, e del recente AI Act, la normativa varata da Bruxelles per classificare e limitare i rischi legati all'uso dei nuovi software, vietando le applicazioni considerate lesive dei diritti fondamentali dei cittadini.

L'esigenza di normare rigidamente l'uso di questi strumenti viene rimarcata dall'assessora all'Innovazione e alla Transizione Digitale, Raffaella Sanna. L'esponente della giunta pone l'accento sulla necessità di prevenire la diffusione della "shadow AI" – l'intelligenza artificiale "ombra", ovvero l'utilizzo spontaneo, non tracciato e potenzialmente insicuro di piattaforme generative gratuite da parte dei singoli dipendenti sui computer d'ufficio – incanalando questa diffusa curiosità tecnologica in un quadro normativo «sicuro e tutelante». Affidare i compiti ripetitivi ai software dedicati, calcola Sanna citando studi di settore che stimano in un sessanta per cento la quota di tempo lavorativo teoricamente automatizzabile, offrirebbe all'amministrazione «uno strumento in più in risposta alla cronica carenza di personale».

L'operazione odierna si inserisce nel solco di una collaborazione preesistente tra l'ente locale e l'azienda fornitrice. Amalia Maggioli, consigliere delegato del gruppo informatico, ripercorre le tappe di questa partnership ricordando la precedente adesione al progetto AI-PACT – l'hub europeo dell'innovazione digitale nato appositamente per supportare le istituzioni nelle delicate fasi di test e validazione dei software prima della loro messa in opera – e l'introduzione del "Protocollo AI", una piattaforma intelligente già sperimentata negli uffici algheresi per la gestione e la catalogazione automatizzata dei documenti in entrata. Il nuovo accordo di consulenza da quattordici settimane, conclude la rappresentante aziendale, punta a superare l'applicazione dell'informatica al singolo procedimento per costruire un modello strutturato, capace di coniugare «innovazione, efficienza, conformità normativa e valore per cittadini e territorio».

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