I maestri della cucina internazionale incoronano i vini della cooperativa di Alghero: il vermentino sardo finisce nel risotto dei reali inglesi

L'associazione Euro-Toques sigla un'intesa con la Cantina Santa Maria La Palma. Lo chef Enrico Derflingher guida la delegazione che sdogana la produzione dei trecento viticoltori locali nei menu dell'alta ristorazione.

Martedì 5 maggio la sala degustazione della Cantina Santa Maria La Palma di Alghero ha ospitato i cuochi della delegazione nazionale di Euro-Toques, l'associazione che riunisce i professionisti della ristorazione di fascia alta. L'incontro ha sancito l'avvio formale di una collaborazione tra l'organizzazione gastronomica e la cantina cooperativa sarda. I vini prodotti dall'azienda algherese sono stati inseriti come riferimento ufficiale all'interno della guida riservata agli iscritti della rete, certificando l'ingresso delle bottiglie locali nei circuiti della cucina internazionale.

La selezione è frutto delle valutazioni condotte dai rappresentanti del sodalizio culinario. A finire nei calici dell'alta ristorazione, il comparto che gli addetti ai lavori definiscono con la sigla Horeca raggruppando alberghi e ristoranti, saranno le etichette di punta della cooperativa, tra cui le linee Novecento59, Ràfia, Recònta e la serie Prestige. La scelta mira a scardinare il pregiudizio storico che spesso penalizza le cantine sociali, realtà produttive in cui le uve non provengono da un unico proprietario ma vengono conferite da un consorzio di agricoltori. Nel caso della struttura di Alghero, i trecento viticoltori iscritti coltivano appezzamenti sparsi su terreni differenti, garantendo un assortimento di uve che i cuochi hanno giudicato ideale per l'abbinamento con le proprie pietanze.

A certificare il livello della collaborazione è stata una cena allestita all'interno dell'azienda agricola. I fornelli sono stati affidati a Enrico Derflingher, presidente della divisione italiana di Euro-Toques ed ex cuoco al servizio della Casa Reale britannica e della Casa Bianca, nominato miglior chef al mondo nel 2008. Al suo fianco hanno operato Marco Marras, titolare di una stella Michelin, il massimo riconoscimento per la qualità culinaria, nel ristorante veronese Oseleta, e una selezione di professionisti isolani: Francesco Murtas del Gambero Rosso di Bosa, Luca Pilia del Brezza di Mare, Alessandro Cocco dell'Abidoru di Porto Rotondo, Nicola Mura dell'Antica Cagliari, Gianni Mannu dell'omonimo hotel bosano, Maria Carta di Is Femminas a Cagliari e Raffaele Usai dell'Ambra Day di San Teodoro. Nel corso della serata, Derflingher ha servito ai commensali il "Risotto della Regina Vittoria", la stessa pietanza proposta nei saloni di Buckingham Palace, sfumando i chicchi di riso con il Novecento59, il vermentino lavorato secondo le complesse procedure di fermentazione in bottiglia del metodo classico.

L'evento ha registrato la presenza dell'assessora comunale di Alghero Ornella Piras e dei presidenti dell'ente camerale Promocamera, della Fondazione Alghero e del Parco di Porto Conte. A tirare le fila dell'operazione è intervenuto Renzo Peretto, presidente della cooperativa agricola: «Per noi l’avvio della partnership con Euro-Toques e l’evento ospitato nella nostra Cantina significano il riconoscimento di un percorso costruito negli anni con serietà, qualità e visione». L'amministratore rivendica il traguardo raggiunto dai soci: «La presenza di grandi chef che scelgono e valorizzano i nostri vini conferma che anche una grande cooperativa può esprimere eccellenza assoluta e diventare punto di riferimento nella ristorazione di alto livello. Dietro ogni bottiglia della Cantina Santa Maria La Palma ci sono il lavoro, la competenza e la passione di oltre 300 soci viticoltori che ogni giorno coltivano un territorio unico, profondamente segnato dal mare, dal maestrale e dall’identità di Alghero. Crediamo che il futuro del vino sardo passi proprio da qui: dalla capacità di fare rete, valorizzare le nostre peculiarità e raccontare al mondo una Sardegna autentica, contemporanea e di qualità».

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