Cagliari e Quartu Sant'Elena si danno la mano sulla battigia. Sabato 18 aprile, alle ore 10, lo stabilimento Ottagono diventerà il quartier generale di un’operazione che profuma di educazione civica prima ancora che di ecologia. L’iniziativa, battezzata "Plastica? No, grazie", mette insieme due amministrazioni storicamente vicine ma spesso distanti nella gestione dei flussi, per ripulire il lungomare e lanciare un avvertimento: il tempo del monouso è scaduto.
La plastica — dal greco plastikós, atto a essere modellato — ha modellato fin troppo bene le nostre abitudini e i nostri fondali. Non è solo un problema estetico. Le microplastiche entrano nella catena alimentare e tornano sui nostri piatti. Per questo l'intervento non è una semplice passeggiata con il sacchetto, ma un’azione che coinvolge le scuole e una flotta di associazioni: Rebelterra, MareVivo, Plastic Free e Legambiente, tra le altre.
Il sistema si muove su due binari. Da una parte il volontariato, dall'altra le istituzioni. Il Comune — l’ente locale che rappresenta la comunità e ne cura gli interessi — deve qui mediare tra le esigenze degli esercenti e la tutela dell’ecosistema. La parola deriva da oikos (casa) e systema (complesso): trattare il Poetto come casa propria è l'obiettivo dichiarato.
La voce dei palazzi
Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, punta sull'asse tra piazza Matteotti e i cittadini: “Le buone pratiche sono rappresentate dal lavoro di tante associazioni e dal volontariato di tante persone, studentesse e studenti, che guardano al futuro con speranza e responsabilità. Collaborare con le istituzioni significa percorrere insieme la stessa direzione, quella di prendersi cura oggi dell’ambiente perché se ne possa continuare a fruire domani. La collaborazione tra i Comuni di Cagliari e Quartu in questa importante giornata di pulizia e sensibilizzazione per la riduzione della plastica, nelle spiagge e nel mare, dimostra l’ennesima sintonia tra istituzioni”.
Gli fa eco Tore Sanna, vicesindaco e assessore all'Ambiente di Quartu: "Rinnoviamo l'impegno volto alla salvaguardia ambientale e alla valorizzazione del paesaggio. La collaborazione con Cagliari, avviata già nello scorso autunno con altre giornate simili, già aveva dato buoni riscontri in precedenza e sono convinto che anche in questo caso la partecipazione sarà notevole. Colgo l'occasione per ringraziare tutte le associazioni che in questa e altre occasioni agiscono in prima persona sul campo, con il duplice obiettivo di ripulire porzioni di territorio maltrattate dalla scarsa cultura ambientale di alcuni individui e sensibilizzare tutti al massimo rispetto della nostra amata terra".
Luisa Giua Marassi, che detiene la delega all’Ambiente a Cagliari, ricorda che l’eliminazione della plastica è un punto fermo delle linee programmatiche (il documento che fissa gli obiettivi politici di un'amministrazione per il mandato): “Insieme al Comune di Quartu Sant'Elena e alle associazioni ambientaliste con cui collaboriamo costantemente, abbiamo ritenuto necessaria un'azione focalizzata all'eliminazione della plastica che sta irreparabilmente distruggendo le spiagge e inquinando il mare, in una maniera che diventerà irreversibile se non agiamo subito. L'azione è prevista nelle linee programmatiche dell'Amministrazione, ma è fondamentale che venga condivisa da tutti come necessaria per tutelare il nostro ambiente, la nostra spiaggia, il nostro mare, la nostra casa”.
L'analisi
Resta da capire se queste giornate siano l’antipasto di un’ordinanza vera e propria — un atto amministrativo con valore di legge locale — che bandisca la plastica dagli stabilimenti in modo permanente. Le amministrazioni parlano di "totale eliminazione in tempi brevi". Ma i tempi della burocrazia e quelli della politica spesso non coincidono con quelli dell'emergenza ambientale.
Basterà la buona volontà dei ragazzi e dei volontari a ripulire i peccati di chi, ancora oggi, considera la sabbia un posacenere o una pattumiera universale? O forse la vera pulizia dovrebbe iniziare dalle sanzioni per chi non ha ancora imparato l'etimologia del rispetto?