Il Parco di Tepilora cambia guida: Alessandro Caria è il nuovo direttore per i prossimi cinque anni

L'ex manager del GAL Nuorese Baronia prende il posto di Marianna Mossa. Gestirà gli ottomila ettari della Riserva Unesco tra Bitti, Lodè, Torpè e Posada. Sanna: "Ci attendono sfide importanti".

di Pasqualino Trubia

Ottomila ettari di boschi, fiumi e zone umide hanno un nuovo custode. Alessandro Caria è stato nominato direttore del Parco naturale regionale di Tepilora e dell'annessa Riserva della Biosfera MaB Unesco. Prende il testimone da Marianna Mossa, passata alla guida del Parco di Molentargius, e coordinerà le attività dell'ente per il prossimo quinquennio.

Il profilo: dai fondi europei all'ambiente Quarantaquattro anni, una laurea in Scienze Politiche all'Università di Cagliari, Caria non è un novizio nella gestione burocratica del territorio. Lascia la direzione del GAL Nuorese Baronia portando in dote un bagaglio tecnico preciso: la capacità di intercettare e gestire i fondi comunitari per lo sviluppo rurale. I comunicati istituzionali citano spesso sigle e acronimi che diamo per scontati. Facciamo chiarezza su due termini chiave di questa nomina: Cos'è un GAL (Gruppo di Azione Locale)? È una società (composta da enti pubblici e soggetti privati) che ha il compito di promuovere lo sviluppo di un'area rurale, gestendo e distribuendo i fondi che arrivano dall'Unione Europea per aiutare agricoltori, artigiani e piccole imprese locali. Cos'è la sigla MaB Unesco? Sta per "Man and the Biosphere" (L'uomo e la biosfera). Non è un semplice vincolo che vieta di toccare gli alberi, ma un prestigioso riconoscimento internazionale dato a quei territori in cui l'uomo e la natura convivono in equilibrio, producendo economia senza distruggere l'ambiente.

Le dichiarazioni e la caccia alle risorse La nomina porta la firma del presidente del Parco, Martino Sanna, che ha incassato il via libera unanime dell'Assemblea. Sanna ha salutato la direttrice uscente (elogiandone i «livelli organizzativi, di efficienza e visibilità davvero straordinari» raggiunti in cinque anni di mandato) e ha tracciato la rotta per il nuovo corso: «Per il futuro ci attendono sfide importanti e con le esperienze e le capacità del nuovo direttore sono certo riusciremo ad affrontarle con la dovuta attenzione».

Da parte sua, Alessandro Caria fissa l'obiettivo sulla caccia ai finanziamenti e sulla progettazione territoriale: «Il Parco di Tepilora rappresenta un modello di equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo territoriale. La sfida sarà rafforzarne il ruolo come piattaforma di progettazione e innovazione, capace di attrarre risorse e generare opportunità. Metterò a disposizione l’esperienza maturata nella gestione di programmi complessi e nell’utilizzo delle risorse pubbliche per costruire percorsi di sviluppo sostenibile, condivisi con il territorio e orientati ai risultati».

Il patrimonio da tutelare Il raggio d'azione del nuovo direttore si estenderà su una delle aree più pregiate del nord-est della Sardegna. Istituito nel 2014, il Parco di Tepilora abbraccia i comuni di Bitti, Lodè, Torpè e Posada. È un corridoio ecologico ininterrotto che parte dalle foreste incontaminate della Barbagia settentrionale, segue il corso vitale del Rio Posada e dei suoi affluenti, per andarsi a tuffare nelle zone umide e nel litorale dell'alta Baronia.

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