Ancora una giornata di fuoco in Sardegna. Otto incendi si sono sviluppati sul territorio regionale, tra cui due di particolare rilievo: uno a Belvì, in località Pitzu 'E Pranu, e un altro a Nuoro, in località Tòddo Tàna, originato dall'incendio di un’autovettura.
Nel primo caso, in agro di Belvì, le fiamme hanno attaccato una zona boscata e reso necessario l'intervento coordinato del Corpo Forestale con un elicottero decollato dalla base operativa di Sorgono. Le operazioni sono state dirette dal D.O.S. (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) della pattuglia forestale di Aritzo, con il supporto delle squadre della stazione di Sorgono, dei Vigili del Fuoco, dell’Agenzia Forestas (cantiere Belvì-Marcalantes), dei barracelli di Gadoni e dei volontari di Tonara (S'Alasi) e Sorgono (Prociv). L’incendio, circoscritto tempestivamente, ha percorso circa un ettaro di superficie boschiva. L'origine è stata ricondotta al rogo di una vettura.
Nel frattempo, un altro fronte si è aperto a Nuoro. Le fiamme in località Tòddo Tàna si sono sviluppate a seguito dell'incendio di un'automobile e hanno richiesto il supporto aereo con mezzi provenienti da Farcana, San Cosimo e Fenosu (con l'impiego del Super Puma). Anche in questo caso, il D.O.S. del Corpo Forestale ha diretto le operazioni da terra per contenere l’avanzata del fuoco.
Giornate come questa confermano lo stato d’allerta in cui si trova l’isola. Dopo l’incendio devastante di Punta Molentis, il dispositivo antincendio regionale è stato mobilitato con rinnovato vigore. Nelle stesse ore, infatti, due uomini – Maurizio Porceddu (57 anni) e Pierangelo Serra – sono stati arrestati lungo la Strada Provinciale 77 mentre cercavano di appiccare un nuovo rogo. Porceddu, già noto per numerosi precedenti legati alla piromania (tra cui cinque incendi nel 2023 a San Giovanni Suergiu), è stato trovato in possesso, insieme a Serra, di materiale compatibile con attività incendiaria. Le perquisizioni domiciliari hanno confermato i sospetti: su disposizione del Gip, i due sono finiti agli arresti domiciliari il 30 luglio scorso.
La lotta agli incendi, che ogni estate devasta il patrimonio ambientale della Sardegna, si fa sempre più serrata. Ma la sensazione è quella di una battaglia impari, contro nemici che, armati di benzina e follia, non temono il carcere né il disprezzo.