Il 28 agosto 2023, l'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha sottolineato le sue preoccupazioni riguardo al recente progetto "Impianto eolico di Collinas", proposto dalla Sorgenia Renewables s.r.l. Questo prevede la realizzazione di otto torri eoliche, con una potenza totale di 48 MW, in diverse località, inclusa la vicinanza del Nuraghe Genna Maria.
Sorprendentemente, questo è il quarto progetto eolico nel cuore del paesaggio agricolo e patrimoniale della Marmilla.
Con un totale di 36 pale eoliche, alte oltre 200 metri, l'ambizione è chiara: sfruttare le energie rinnovabili. Tuttavia, GrIG esprime dubbi sulla vera natura di questi progetti, ponendo l'accento sulla possibile speculazione energetica e sull'accaparramento dei terreni agricoli.
Il vero problema non è l'uso di energie rinnovabili, ma piuttosto la modalità con cui questi progetti vengono portati avanti. La prossimità di due progetti, in particolare quelli proposti da Engie Trexenta s.r.l. e Asja Serra s.r.l., ha messo in luce l'approccio concorrenziale delle società, con entrambe che si sono viste costrette a eliminare alcune pale eoliche a seguito di contestazioni reciproche.
GrIG propone un approccio più strutturato: dovrebbe essere lo Stato a determinare, basandosi sui reali fabbisogni energetici, le aree dove situare tali impianti, collaborando con le Regioni e gli Enti locali. Successivamente, attraverso bandi di gara, assegnare la realizzazione, gestione e rimozione di questi impianti alla fine del loro ciclo vitale. Questa strategia potrebbe portare a una pianificazione più sostenibile e coesa.
Concludendo, il messaggio di GrIG è chiaro: non è mai troppo tardi per cambiare approccio. E per il bene della regione e della sua ricca eredità, è essenziale farlo nel modo giusto.
Autore: Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)