?Due partite in quattro giorni, tanto per gradire. Dopo la parentesi dell’immediato post-Capodanno con il Milan, per il Cagliari si dischiudono orizzonti intriganti. Cremonese e Genoa nell’ordine potranno dire abbastanza, in prospettiva futura. Scontri diretti senza fare prigionieri. Per Pisacane l’opzione principale sarà quella di utilizzare le risorse per un ulteriore “step” in avanti. Allargare il compasso con la zona rossa e vivere con maggior tranquillità il girone discendente di un campionato finora vissuto con una certa apprensione. In attesa di certificare la reale identità di squadra. Con il mercato in piena “bagarre” non è un bel vivere, vi sono situazioni da verificare ed alcuni con la valigia posizionata, ma queste congetture vanno tenute lontane, il campo deve essere la prima ed unica opzione in questo momento. A Cremona il Cagliari troverà un ex motivato come Davide Nicola che in rossoblù non ha raccolto quanto era nelle attese, anche se alla fine ha centrato, nella scorsa stagione, il traguardo della salvezza.
Ora alla guida della squadra Fabio Pisacane prova a far emergere le qualità. Ha recuperato il colombiano Mina che ha una “leadership” fondamentale nel reparto arretrato, mentre Deiola starà fermo un mesetto circa per assorbire un fastidioso problema muscolare. Ancora da verificare lo schema che il Cagliari adotterà, sicuramente la difesa sarà a 4, così come la zona nevralgica, mentre davanti potrebbe essere ancora Gaetano a supportare l’eccellente Kiliçsoy del periodo, ma con Sebastiano Esposito pronto per ogni evenienza. Rispetto all’ultima uscita con il Milan sarà da rimodulare l’atteggiamento. I rossoblù devono riuscire a capacitarsi che possono osare, anche in trasferta. E la vittoria in casa del Torino tra Natale e Capodanno è un chiaro segnale di maturità. Lasciare in valigia i timori reverenziali e vestire i panni del vincente. Potrebbe essere la chiave di volta per tornare a casa con l’intera posta.