Cittadinanza Attiva 2024 ad Alghero: successo e criticità sugli sgravi TARI

  Il progetto Cittadinanza Attiva di Alghero, avviato nel 2016, ha dato la possibilità ai cittadini di prendersi cura del verde pubblico e della manutenzione ordinaria del proprio quartiere, ricevendo in cambio sconti sulla TARI. Tuttavia, nel corso degli anni, si sono verificati alcuni problemi legati all'applicazione degli sgravi fiscali promessi. In particolare, nel 2023, diversi cittadini che avevano partecipato al progetto si sono visti recapitare bollette della TARI senza lo sgravio previsto, il che ha creato un forte malumore tra i residenti. L’amministrazione comunale di Alghero, insieme alla Secal, società incaricata della gestione dei tributi, ha riconosciuto il problema e ha provveduto a comunicare ai cittadini di non pagare le bollette errate, impegnandosi a ricalcolare correttamente l'importo con lo sconto dovuto. Il disguido è stato attribuito a problemi amministrativi, dovuti a errori nel trasferimento dei dati tra il Comune e Secal.

  La stessa amministrazione ha assicurato che gli importi corretti sarebbero stati inviati successivamente, invitando i cittadini a non procedere con i pagamenti delle fatture non aggiornate. In merito alla gestione del progetto, l’assessore Raffaella Sanna ha dichiarato che, nonostante questi inconvenienti, il progetto continua a riscuotere grande successo, con 109 adesioni solo nell’ultima edizione. Sanna ha sottolineato l’importanza del senso di responsabilità mostrato dai cittadini algheresi, che partecipano non solo per ottenere lo sconto, ma anche per contribuire concretamente al miglioramento della città. Il progetto prevede anche l’esenzione totale dalla TARI per i cittadini che si dedicano a progetti di riuso e riciclo per la creazione di arredi urbani, con un limite di dieci adesioni. Per le associazioni che partecipano al programma, invece, l’esenzione dai tributi è sostituita dall’esenzione totale del Canone Unico Patrimoniale per un massimo di dieci manifestazioni organizzate durante l'anno. L’assessore ha confermato che l’amministrazione sta lavorando per migliorare la gestione del progetto, cercando di evitare in futuro i disguidi avvenuti in passato.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Cagliari, la mia città...
Cagliari, la mia città. Sta subendo da anni uno stravolgimento urbanistico che, a questo punto, definisco doloroso. Oltreché doloso. Lo dico con profonda amarezza. Si sta deformando la struttura identitaria del capoluogo di Regione con logiche aberranti, senza una visione globale del contesto urbano. Si sta trasformando il contenuto sociale non par...

L'osservatorio di Guerrini: Il business dello stadio del Cagliari
Il business dello stadio del Cagliari. È il caso del giorno. C'è un presidente (Giulini) che sta per passare la mano e la proprietà del Club ad un fondo di investimento americano. Dopo aver parlato recentemente di identità sarda come vessillo della Società. Scordandosi che la sua industria di Macchiareddu è stata protagonista di quello che è stato...

L'osservatorio di Guerrini: Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum
Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum. Intanto che il potere politico, di qualunque tendenza ideologica esso sia, non può tirare troppo la corda, perché alla fine il giocattolo gli si rompe tra le mani. E poi che l'umore e la sollevazione del popolo non sono controllabili con l'uso sfrenato del potere. La destra è andata al Governo ...

L'osservatorio di Guerrini: Il terremoto del No
Il terremoto del No, che ha cancellato la riforma della Giustizia. Le scosse non sono ancora finite. La resa dei conti colpisce anche Gasparri, capogruppo al Senato per Forza Italia. Sono annunciate le sue (richieste) dimissioni. Al suo posto verrà con molta probabilità nominata Stefania Craxi. È un'altra testa che cade. Dopo quelle di Andrea Delma...

L'osservatorio di Guerrini: Il gioco delle poltrone
Il gioco delle poltrone. Irrompe nuovamente sulla scena politica sarda. A inizio dell'anno prossimo ci saranno le elezioni per il nuovo Parlamento italiano. E il quadro regionale, archiviato il Referendum sulla Giustizia, è condizionato dalle candidature. Il discorso riguarda soprattutto i partiti di maggior peso elettorale, come il Pd. Infatti nel...

L'osservatorio di Guerrini: La chiamano "generazione Z"
La chiamano "generazione Z". Sono i giovanissimi. Venuti al mondo dopo il 1997. Sono nati con il cellulare nella culla. Vivono, mangiano, dormono con l'Iphone. Li considerano svogliati, assenti, dominati dalla tecnologia. Hanno tutto perché la famiglia gli dà tutto. Dicono che sono senza stimoli e senza voglia di lottare. Questo è il giudizio final...