L'Osservatorio di Guerrini: Il poltronificio in politica fa comodo

  Il poltronificio. In politica. Fa comodo a tutti. Come ben sappiamo. Anche a chi quella norma ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Contestandola duramente. Dall'opposizione. Il caso sta esplodendo nel Consiglio Regionale della Sardegna. Christian Solinas, durata la prima fase della sua legislatura, varo' la famosa norma sugli staff. Addirittura proponendo una nuova creatura amministrativa, il cosiddetto super staff. Con a capo un pagatissimo Segretario Generale. Da tanti (me compreso) fu considerata un mostro giuridico. Proprio i 5 Stelle, oggi al Governo con Alessandra Todde, ne fecero il loro pezzo forte dal punto di vista critico. Soprattutto con l'attuale assessore al Lavoro, Desirée Manca. Lanciando "feroci" strali al Governatore salviniano. Quella norma però, oggi, fa comodo, molto comodo, anche alla attuale maggioranza. Che era minoranza all' epoca di Solinas. Delle due l'una, dice l'opposizione di cdx di oggi (allora benefattrice di questa leggina): se non vi andava bene prima, vi aiutiamo a cancellarla. Con un emendamento presentato dal vice capo gruppo di FdI, Fausto Piga. Strumentalmente, è ovvio. Ma con ragioni sacrosante.

  Quella norma consente di navigare a proprio agio in assoluta libertà nel mare delle assunzioni di amici e amici degli amici. Tant'è che Solinas la uso' spudoratamente per allargare il suo staff persino con un bravo ma ingiustificato avvocato residente in Puglia. Sino a formarsi una mega struttura presidenziale di circa 30 addetti. Ma il problema di fondo è un altro. È la figura del Segretario Generale, diventata la numero uno dell'apparato amministrativo della Ras. A cui devono fare capo tutti i DG. E chi non funziona può essere rimosso. Una incombenza molto delicata ma estremamente importante. Per spostare eventuali dirigenti non in linea con la filosofia politica e di azione della Giunta. Il nocciolo è tutto qui. Non tanto il numero di poltrone da poter creare. È una questione molto spinosa. Per coerenza il Campo Largo dovrebbe abolire la legge. Con lo stesso principio di coerenza il centrodestra dovrebbe difenderla. Visto che l'hanno voluta loro. Invece la vogliono semplicemente abolire per fare un dispetto al Campo Largo, che tanto l'aveva combattuta. È solo una questione di sporca politica. In un senso e nell'altro. Mario Guerrini.

Attualità

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