Dopo le polemiche, l'assessore Daga annuncia l'adesione alla sanatoria sui debiti dal 2000 al 2023. I cittadini pagheranno solo l'importo originario. Il ritardo? L'ente deve calcolare come pagare le commissioni a Secal e Step sulle cifre condonate.
di Pasqualino Trubia
La pace fiscale arriva ad Alghero con oltre un mese d'anticipo sulla scadenza di legge. Dopo settimane di pressing politico e interrogazioni in Consiglio, la Giunta scioglie la riserva: il Comune aderirà alla "Rottamazione Quinquies". L'assessore alle Finanze, Enrico Daga, ha annunciato oggi la fine della ricognizione contabile, aprendo la strada all'approvazione del regolamento in aula ben prima del termine inderogabile del 30 aprile.
Cosa si cancella e per chi
La manovra è un colpo di spugna sulle cartelle esattoriali accumulate in ventitré anni di storia cittadina. Che cos'è la Rottamazione Quinquies? È una norma statale che permette ai Comuni di fare uno sconto ai cittadini morosi. Chi ha un debito per tasse locali (come IMU, Tari o multe) non pagato nel periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, potrà saldare il conto versando esclusivamente l'importo della tassa originaria. Tutte le sanzioni e gli interessi maturati negli anni vengono completamente azzerati.
Il nodo contabile: il paradosso dell'aggio
Perché l'amministrazione ha tentennato fino a oggi prima di dare il via libera ufficiale? La risposta è strettamente matematica. Scontare sanzioni e interessi ai cittadini crea un effetto domino sulle casse pubbliche a causa dei contratti in essere con le società di riscossione (SECAL e STEP). Quando il Comune affida il recupero di una tassa non pagata a un'agenzia (Secal o Step), le riconosce un "aggio", ovvero una percentuale di guadagno calcolata sul debito totale (tassa + sanzioni + interessi). Con la Rottamazione, il cittadino non paga più sanzioni e interessi, ma il Comune è comunque obbligato per contratto a pagare all'agenzia la percentuale calcolata su quegli importi condonati. In sintesi: i soldi delle multe non entrano, ma il Comune deve pagarci sopra la provvigione all'esattore di tasca propria.
Questo meccanismo produce una diminuzione delle entrate previste. «La complessità della manovra impone infatti decisioni che vanno ad incidere sull’entità del credito», sottolinea la nota di Porta Terra, ricordando che l'equilibrio dei conti «deve essere sempre salvaguardato e mantenuto in stabilità».
Le parole di Daga: "Rispetto per chi paga sempre"
L'assessore alle Finanze rivendica la cautela adottata finora per non far saltare i bilanci:
«C’è tutto il tempo per fare le dovute valutazioni e aderire, ma è opportuno fornire alcuni chiarimenti, per evitare equivoci e soprattutto per non creare false aspettative o confusione tra i cittadini».
La scelta di aderire alla sanatoria deve però bilanciarsi con l'equità sociale. «Abbiamo dato la nostra disponibilità a verificare la possibilità di introdurre questa misura, ma – chiarisce Daga – dobbiamo mantenere fede al senso di responsabilità. É una forma di rispetto fiscale verso chi le imposte e tasse le ha sempre pagate. Intendiamo fare le cose con la massima correttezza e coerenza nei confronti di tutti i cittadini, ritenendo per questo necessario un approfondimento di natura tecnico-contabile».
I prossimi passi
La ricognizione matematica è terminata. Secal e Step hanno consegnato gli elenchi esatti degli importi da stralciare e delle commissioni che il Comune dovrà versare loro. Sulla base di questi numeri definitivi, la Giunta sta chiudendo la delibera che atterrerà sui banchi del Consiglio Comunale per il voto e l'attivazione della misura.