Oristano, il generale Rizzo passa in rassegna i militari: "Siate il collante sociale del territorio"

Il Comandante della Legione Sardegna fa il punto alla caserma Lampis. Focus sui 76 Comuni isolati. Il richiamo all'etica e alla vicinanza ai più deboli. Consegnato un encomio al maggiore Barbaruolo per gli arresti anti-camorra a Napoli.

di Pasqualino Trubia

Oristano – I vertici dell'Arma fanno tappa nell'Oristanese. Il Generale di Brigata Francesco Rizzo, Comandante della Legione Carabinieri Sardegna, ha varcato questa mattina i cancelli della caserma "Renzo Lampis". Una visita istituzionale per tastare il polso al Comando Provinciale, fare il punto sulla sicurezza del territorio e premiare chi si è distinto sul campo.

Il vertice in caserma A fare gli onori di casa ci ha pensato il Comandante Provinciale, il Colonnello Steven Chenet. Il Generale ha radunato gli ufficiali in servizio, i comandanti delle articolazioni locali e i militari della sede. Il suo discorso ha tracciato la rotta. Il carabiniere non deve essere solo un tutore della legge, ma un baluardo di prossimità per i cittadini più deboli. Il compito delle stazioni, soprattutto quelle periferiche, deve essere quello di fungere da «collante sociale e rassicurazione».

Le regole d'ingaggio Il Generale ha dettato le regole per affrontare i tempi moderni. Ha richiamato la truppa ai valori fondanti: etica, spirito di sacrificio e serietà. L'adattamento alle nuove sfide criminali richiede una qualificazione professionale costante, che deve poggiarsi sul rispetto incondizionato delle regole. L'ultimo avvertimento ha riguardato la vita interna ai reparti: serve un clima sereno per fare gruppo e garantire un servizio efficiente in strada.

La radiografia della provincia Terminato il discorso alla truppa, l'ufficiale ha chiuso le porte per un vertice tecnico. Sul tavolo la mappa economica, sociale e criminale dell'Oristanese. Un'analisi chirurgica che parte dal capoluogo e si allarga ai 76 Comuni della provincia, territori periferici dove la divisa dei Carabinieri rappresenta spesso l'unico presidio di polizia a disposizione dei cittadini.

La medaglia antimafia La mattinata si è chiusa con una cerimonia. Il Generale ha consegnato un Encomio Semplice al Maggiore Armando Barbaruolo, attuale Comandante del Nucleo Investigativo. Il riconoscimento premia il lavoro svolto in passato, tra il 2019 e il 2022, a Napoli con la Direzione Investigativa Antimafia.

Questa la motivazione integrale incisa sulla pergamena: «Funzionario addetto a Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia, operante in area caratterizzata da elevato indice di criminalità organizzata, evidenziando lodevole senso del dovere, elevata professionalità e spiccato intuito investigativo, forniva determinante contributo a complessa attività di indagine nei confronti di una nota organizzazione camorristica operante sul territorio. La brillante operazione che consentiva di pervenire all’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare riscuoteva il plauso dell’Autorità Giudiziaria, l’apprezzamento dei Superiori e suscitava vasta e positiva eco negli organi di informazione, contribuendo ad accrescere il prestigio della Direzione Investigativa Antimafia».

Cronaca