Il ciclone unisce Cagliari e Roma. Todde chiama Salvini: "Grazie per la disponibilità"

Colloquio tra la Governatrice e il Ministro delle Infrastrutture. La Regione in allerta: filo diretto con la Protezione Civile e i sindaci dei comuni allagati.

CAGLIARI – Di fronte alla furia degli elementi, il telefono rosso tra Cagliari e Roma torna a squillare, e per una volta non è per questioni di bandiera. Questa mattina la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha avuto un colloquio diretto con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Il motivo è strettamente operativo: aggiornare il governo centrale «sugli effetti e sulle conseguenze del maltempo che ha colpito in questi giorni la Sardegna». Un confronto che, stando alla nota ufficiale, si è svolto in un clima di cooperazione istituzionale, tanto che la presidente «ha ringraziato il ministro per la disponibilità dimostrata».

La catena di comando. Mentre Roma viene informata, in Sardegna si lavora sul campo. La Governatrice gestisce l'emergenza mantenendo un «costante contatto con la Protezione civile» e con l’assessora alla Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, che è impegnata in prima persona nel «coordinamento degli interventi».

Il fronte dei Sindaci. L'attenzione massima è rivolta a chi ha l'acqua alle porte di casa. Todde sta sentendo gli «amministratori locali dei territori maggiormente colpiti», ai quali è stata garantita la «piena disponibilità ad affrontare congiuntamente le criticità emergenti». Il messaggio che arriva da Villa Devoto è rassicurante: «Tutte le strutture operative della Regione sono al lavoro per garantire la sicurezza della popolazione e del territorio e per ridurre al minimo i disagi per i cittadini». Prima si mette in sicurezza l'Isola, poi si faranno i conti dei danni.

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