Dopo Amsterdam e Lione, la Riviera del Corallo mette la bandierina anche sotto la Torre Eiffel. L'Aeroporto di Alghero amplia il proprio orizzonte internazionale calando un tris d'assi strategico: la compagnia Transavia ha attivato il nuovo collegamento diretto Alghero–Parigi. Una boccata d'ossigeno per il turismo e una finestra sul mondo per i sardi.
A commentare la novità è Valdo Di Nolfo, unico rappresentante di Alghero nel Parlamento sardo, che legge l'operazione come un tassello di una strategia più ampia.
«Continuiamo a lavorare per rafforzare il ruolo della Riviera del Corallo nel sistema delle connessioni europee, eleggendo Alghero come rotta al centro del Mediterraneo, con ricadute positive per l'economia locale e opportunità di tutto il territorio», dichiara il consigliere regionale.
L'entusiasmo è palpabile, perché Parigi non è una destinazione qualunque. «È quindi con grande soddisfazione che accogliamo il nuovo volo diretto tra Alghero e Parigi, una connessione che rappresenta un passo in avanti concreto per la mobilità internazionale del Nord-Ovest Sardegna», aggiunge Di Nolfo.
Il collegamento sarà operativo per sette mesi, da aprile a ottobre. Una stagione lunga, certo, ma che lascia scoperta quella "manciata di mesi" invernali che restano il vero tallone d'Achille del sistema trasporti isolano. E proprio qui si concentra l'analisi politica dell'onorevole, che fissa l'asticella più in alto: l'obiettivo non è solo volare d'estate, ma consolidare una presenza stabile tutto l'anno.
«Tra gli ambiziosi obiettivi sul tema trasporti c'è quello di consolidare le rotte europee – sottolinea Di Nolfo – valorizzando così lo scalo di Alghero come riferimento del Nord-Ovest della Sardegna. Investire sulla stabilità e sulla qualità delle connessioni significa garantire il diritto alla mobilità di cittadine e cittadini, sostenendo lo sviluppo dei territori e la crescita delle comunità».
La sfida, dunque, si sposta ora sul calendario. «Per queste ragioni l'obiettivo è la ricerca di connessioni anche in quella manciata di mesi ad oggi non coperti», conclude il consigliere. Parigi è presa, ora resta da conquistare l'inverno.