Alghero, crisi in Comune: Mulas rompe, Cacciotto risponde, Moro e AVS serrano i ranghi

La politica algherese vive giorni di scosse continue. Il botta e risposta tra il consigliere Christian Mulas e il sindaco Raimondo Cacciotto ha aperto una faglia che ora si allarga con due nuovi interventi, entrambi interni alla maggioranza, che provano a rimettere ordine in uno scenario sempre più frastagliato. Le parole di Mulas – nette, polemiche, incentrate sulla “metamorfosi della maggioranza” – hanno segnato il primo strappo. Il Sindaco ha replicato con un messaggio altrettanto diretto: «il Sindaco non è ricattabile». Una frase che pesa, perché inchioda il dibattito su un piano politico e non personale, almeno nelle intenzioni dichiarate dalle parti.

Nelle ultime ore è arrivato il chiarimento di Giampietro Moro, consigliere di Città Viva, che rivendica le proprie scelte e spiega il nuovo quadro in costruzione. Il suo intervento è un tentativo di ricostruire l’origine del rapporto con Mulas e, soprattutto, di marcare i cambiamenti avvenuti nella coalizione:

«La mia decisione di aderire al partito Europa Verde (…) pone oggi l’amministrazione comunale in una situazione di vantaggio e di dialogo privilegiato con le varie Istituzioni politiche». Moro ricorda che lo stesso percorso è stato compiuto anche da Futuro Comune attraverso la capogruppo Beatrice Podda, sottolineando che questo passaggio «porta in dote una semplificazione netta del quadro amministrativo e della compagine di coalizione».

Poi il nodo politico: l’indicazione dell’assessore Selva e il rapporto con Mulas. «Con il consigliere Christian Mulas abbiamo fin da subito condiviso l'indicazione di un assessore, non su presupposti politici, ma certamente e squisitamente tecnici». E ancora: «Non è chiaro pertanto cosa sia cambiato da allora». Una frase che inquadra la distanza attuale, più profonda di quanto apparisse nei primi giorni.

Moro non si ferma qui. Domanda “quale possa essere il fine” delle dichiarazioni di Mulas e avverte che, se il suo passaggio all’opposizione fosse confermato, «la maggioranza dovrà prendere atto di questo nuovo scenario e fare le proprie valutazioni al suo interno per ripartire con maggiore slancio». In soldoni: se c’è rottura, sarà una rottura politica vera e dichiarata.

A chiudere il cerchio interviene AVS, con una nota firmata dalla capogruppo Anna Arca Sedda, che respinge ogni ipotesi di rimpasto o tensione interna. Le sue parole sono un manifesto di identità e confini politici, pronunciato per evitare confusioni tra passaggi di consiglieri e appartenenza reale al partito: «Il progetto politico di Alleanza Verdi e Sinistra ad Alghero è solido e trasparente. La nostra squadra è ben definita: è composta da me (…) dal Consigliere Gianpiero Occhioni e dall'Assessore Roberto Corbia. AVS non è in cerca di rimpasti né vive momenti di crisi interna».

Dunque nessuna frattura, nessun riposizionamento. L’adesione di altri consiglieri al marchio Europa Verde non tocca, secondo AVS, la struttura originaria del gruppo. E la conclusione è un atto di fedeltà politica: «Siamo stati, siamo e continueremo ad essere una forza leale e determinante per la maggioranza che sostiene il Sindaco». Il quadro è quindi chiaro: Mulas si smarca e parla di una maggioranza “sbilanciata a sinistra”; Cacciotto respinge ogni forma di pressione e rivendica la linearità della sua azione; Moro rivendica la virata ai verdi come evoluzione naturale del progetto civico; AVS difende i propri confini e conferma il sostegno alla Giunta.

Resta sul tavolo la domanda più semplice e più pesante: la maggioranza, dopo tutto questo, è ancora la stessa? Sarà il prossimo Consiglio a dirlo. Con una certezza: la partita politica è appena entrata in una fase nuova, e nessuno può più far finta di niente.

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