Alghero, Fratelli d’Italia all’attacco: “Un anno di promesse mancate. L’amministrazione spieghi il suo immobilismo”

Ad Alghero, a dodici mesi dall’insediamento della giunta di centrosinistra guidata da Raimondo Cacciotto, Fratelli d’Italia presenta un pacchetto di interrogazioni consiliari che fotografa punto per punto lo stato dei principali dossier amministrativi rimasti in sospeso. A depositare gli atti è il capogruppo Alessandro Cocco. Il coordinatore cittadino, Pino Cardi, sintetizza così la linea politica del partito: «Dopo dodici mesi di governo la città ha il diritto di sapere cosa sia stato fatto. E soprattutto cosa non sia stato fatto. Molte promesse, davvero troppa propaganda e ancora pochissimi risultati, per lo più legati all’attività avviata dalla scorsa amministrazione di centrodestra. Con questa maxi interrogazione chiediamo all’amministrazione di rispondere nel merito, non con slogan, ma con dati e scadenze. I cittadini attendono risposte concrete».

Le interrogazioni presentate spaziano su tutti i principali fronti dell’amministrazione.

Sul piano della programmazione, Fratelli d’Italia denuncia la mancata partecipazione del Comune al bando nazionale CSE 2025 per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, che prevedeva finanziamenti a fondo perduto fino al 100% su un massimo di cinque progetti candidabili. Al tempo stesso, viene contestata l’assenza del Comune anche dal bando PNRR per la realizzazione di residenze universitarie, pur in presenza della nota carenza abitativa che da anni penalizza gli studenti del Dipartimento di Architettura.

Sul fronte del demanio, le interrogazioni mettono sotto accusa l’immobilismo su due immobili strategici: l’ex Balaguer e il Parco Tarragona, entrambi non valorizzati né affidati nonostante le richieste di avvio delle procedure pubbliche previste dal regolamento comunale.

Ampio spazio è dedicato alla Fondazione Alghero. In primo luogo, si denuncia il ritardo nella pubblicazione del bando per la gestione integrata del sistema museale cittadino, nonostante l’inventario aggiornato dei beni sia stato completato fin dal luglio 2023. Viene inoltre sollevata la mancata attivazione dell’iter per il conferimento dell’incarico di direttore della Fondazione, rimasto vacante ormai da mesi. Sotto osservazione anche lo stato di manutenzione degli immobili in gestione alla Fondazione, con richiesta di un quadro puntuale sugli interventi effettuati e programmati.

Non manca il riferimento alla Grotta Verde, sulla quale si chiede un chiarimento dettagliato circa le risorse investite, lo stato dei lavori e le tempistiche effettive di apertura al pubblico.

Particolarmente sensibile la questione dell’edilizia residenziale pubblica. Fratelli d’Italia chiede il numero aggiornato di alloggi disponibili, lo stato delle graduatorie di assegnazione e un censimento delle occupazioni abusive, segnalando come queste ultime abbiano ormai prodotto ripercussioni anche sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico, con riferimento esplicito al fenomeno dello spaccio.

«Abbiamo voluto porre una domanda politica molto chiara: questa amministrazione ha una direzione o naviga a vista? E se una direzione esiste, perché gli assessori espressione del Partito Democratico e di AVS sembrano paralizzati? Perché il presidente della Fondazione Alghero, espressione del Movimento 5 Stelle, non riesce a portare a compimento atti dovuti?» prosegue Cardi.

E ancora: «Fare opposizione significa anche esercitare un controllo costruttivo, nel rispetto delle istituzioni. E oggi non possiamo più assistere in silenzio all’inerzia. La sinistra prometteva ai suoi elettori una rivoluzione. Finora ha consegnato immobilismo e burocrazia. Noi portiamo avanti la nostra attività di controllo serio e serrato, nell’interesse degli algheresi».

Gli atti sono ora agli atti del consiglio comunale. Restano in attesa le risposte puntuali della giunta.

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