Carlo Mascia, il pilastro dell'inclusione sportiva in Sardegna: quarant'anni di battaglie e una forza che non si arrende

  Nel panorama di chi sceglie di dedicare la propria esistenza al bene comune, esistono figure che non si limitano a svolgere un lavoro o a portare avanti un progetto: lasciano un'impronta indelebile, un solco profondo che cambia radicalmente la vita di una comunità. Nel mondo dell'inclusione sociale attraverso lo sport, in Sardegna, una di queste presenze imprescindibili è quella di Carlo Mascia. Nato a Carbonia nel 1963, Mascia rappresenta da circa quarant'anni il vero e proprio pilastro portante dell'integrazione e della promozione sociale per i ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. Fondatore della Polisportiva Olimpia Onlus, ha trasformato la pratica sportiva non in un semplice momento di svago o competizione, ma in uno strumento potentissimo di riscatto, autonomia e dignità personale. Per decenni ha operato sul campo con una dedizione rara, offrendo a generazioni di giovani e alle loro famiglie un punto di riferimento saldo, un luogo in cui sentirsi accolti, valorizzati e parte integrante del tessuto sociale isolano.

  Oggi Carlo si trova ad affrontare la sfida più dura e spietata della sua vita, combattendo contro la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Una malattia implacabile che impone limiti fisici pesantissimi, ma che non è riuscita minimamente a scalfire il suo spirito combattivo. Chi ha avuto il privilegio di incontrarlo di recente racconta di una persona che, pur attraversando un momento di profonda e inevitabile fragilità, conserva intatta quella straordinaria carica di energia, quel carisma magnetico e quella passione viscerale che lo hanno sempre contraddistinto. Carlo si è raccontato spesso a tutto tondo: ha aperto le porte ai ricordi, ha condiviso emozioni autentiche, ripercorrendo le tappe di un percorso umano e professionale toccante. Ascoltarlo significa fare i conti con una storia di straordinaria umanità, fatta di sacrifici silenziosi, di piccole grandi vittorie quotidiane vissute nelle palestre e sui campi di gioco, e di un amore incondizionato per i suoi ragazzi. Averlo avuto a fianco lascia un segno profondo: la consapevolezza di aver conosciuto una persona unica, irripetibile, capace di insegnare il valore della vita e della resilienza anche quando il corpo chiede una tregua. La sua opera, intessuta di fatica, sorrisi e lotte quotidiane, continua a vivere attraverso la Polisportiva Olimpia e nel cuore di tutti coloro che hanno incrociato il suo cammino. Forza Carlo, non mollare! La Sardegna dello sport e dell'inclusione è e sarà sempre al tuo fianco.

Cronaca

Sassari, interruzioni idriche e acqua torbida: la denuncia di Sardegna al Centro
Da tre giorni diversi quartieri di Sassari registrano continue interruzioni nell'erogazione dell'acqua potabile. Il coordinamento cittadino del movimento politico Sardegna al Centro Venti20 segnala inoltre che, al momento del parziale ripristino del servizio, l'acqua erogata si presenta di colore giallo-marrone, carica di s...

Porto Conte, il 52 per cento non dà voce a un Consiglio comunale
  Nel marzo 2024 l’assemblea del Parco di Porto Conte approvò il bilancio. Mario Conoci votò a favore; Raimondo Cacciotto, allora consigliere d’opposizione, votò contro. Il Parco pubblicò nomi ed esito della votazione. Oggi Cacciotto è sindaco e quella scena aiuta a capire la riforma meglio di molti proclami: se l’assemblea cambierà come preve...

Alghero, prosegue la pulizia delle caditoie cittadine: eseguiti 500 interventi
Il Comune di Alghero porta avanti il programma di pulizia delle caditoie stradali. Gli interventi hanno già interessato circa cinquecento griglie per il deflusso delle acque meteoriche. Le operazioni sul territorio proseguiranno nelle prossime settimane per completare il calendario dei lavori in città entro la fine di ottob...