Venerdì 8 maggio la Mediateca del Mediterraneo ospita la docente Stefania Garassini per dettare le regole sull'esposizione agli schermi. L'obiettivo è siglare un patto tra genitori ed educatori per gestire l'accesso alla rete.
Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 16:30, la Mediateca del Mediterraneo, il polo culturale cittadino situato al civico 164 di via Mameli a Cagliari, aprirà le porte per l'incontro pubblico intitolato "Famiglia e Digitale: un patto per educare insieme". L'iniziativa, a ingresso libero, è rivolta a madri, padri, insegnanti e operatori dei servizi all'infanzia, chiamati a confrontarsi sulle regole che devono governare l'accesso ai telefoni cellulari e ai mezzi di comunicazione sociale da parte dei giovanissimi. Il dibattito punta a stabilire i criteri corretti di utilizzo e a domandarsi se esista un'età adeguata per consegnare il primo dispositivo connesso a internet nelle mani di un minorenne.
La cattedra dell'incontro sarà affidata a Stefania Garassini, giornalista e docente presso l'Università Cattolica di Milano. La relatrice è una delle promotrici della Fondazione Patti Digitali, un'organizzazione che propone di stringere un'alleanza concreta tra adulti per evitare che i ragazzi vengano lasciati soli di fronte alle insidie e alla complessità del circuito telematico. L'esperta illustrerà alla platea gli strumenti pratici necessari per orientare l'impegno educativo nell'epoca dominata dagli schermi e dall'Intelligenza Artificiale, i sistemi informatici avanzati capaci di simulare il pensiero umano che permeano sempre più la quotidianità.
Il confronto non mira a condannare i progressi della tecnica, ma a promuovere una cultura che ponga al centro la responsabilità e il principio della gradualità nell'utilizzo di apparecchi altamente pervasivi. Garassini porterà al tavolo le tesi sostenute nelle sue recenti opere, tra cui il volume "Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla prima Comunione neanche alla Cresima", edito dalla casa editrice Ares nel 2026. L'indagine sui rischi e sulle opportunità della rete prenderà spunto anche da un altro saggio dell'autrice, intitolato "Lo schermo dei desideri", una riflessione focalizzata sull'impatto che il linguaggio delle serie televisive esercita sulla coscienza e sull'immaginario del nucleo familiare.
L'evento è organizzato in stretta collaborazione con la stessa Fondazione Patti Digitali e la struttura ospitante. Sebbene la partecipazione sia aperta a tutta la cittadinanza, i promotori richiedono la registrazione preventiva per snellire le operazioni di accoglienza. Gli interessati devono confermare la propria presenza compilando l'apposito modulo telematico, accessibile attraverso l'indirizzo internet diffuso sulle bacheche digitali degli organizzatori o inquadrando il codice grafico stampato sulla locandina ufficiale della manifestazione.