A Cossoine finisce su carta la storia dei vecchi telai: un libro fissa la memoria dell'abito tradizionale

Lunedì 4 maggio il Centro culturale ospita la presentazione del volume nato dall'asse tra Comune e Istituto Bellieni per salvare i corredi del paese dall'oblio.

Il prossimo lunedì 4 maggio, a partire dalle ore 17, gli spazi dell'ex biblioteca all'interno del Centro Culturale di Cossoine ospiteranno la presentazione di un volume dedicato alla storia tessile del paese. L'opera, intitolata "Trame d’identità. Storia e ricerca sull’abito tradizionale di Cossoine", mette nero su bianco i risultati di un'indagine partita otto anni fa. Nel 2016, infatti, il centro logudorese aveva allestito una mostra incentrata sull'abbigliamento storico maschile e femminile, un'iniziativa che ora trova la sua consacrazione definitiva tra le pagine di un libro per evitare che il patrimonio locale di ricami e tessuti vada disperso.

Il progetto editoriale è il punto d'arrivo di un percorso congiunto avviato dall'Amministrazione comunale e dallo Sportello linguistico, l'ufficio civico preposto alla tutela e alla promozione della lingua e delle tradizioni sarde, coordinato dai ricercatori dell'Istituto di Studi e Ricerche "Camillo Bellieni" di Sassari. L'idea originaria prese forma grazie a un laboratorio organizzato dall'operatrice Lucia Sechi e da Rosa Manca, all'epoca titolare dell'assessorato ai Servizi sociali, le quali riuscirono a coinvolgere direttamente le famiglie del paese. Il testo in uscita raccoglie gli esiti di quell'esposizione iniziale, affiancandoli alle ricerche storiche condotte da Giovanna Nurra, alle fotografie scattate da Francesco Spanu e ai reperti messi a disposizione dal Gruppo Folk locale "Santa Chiara".

All'incontro pubblico di lunedì prenderanno parte la sindaca Sabrina Sassu e la presidente dell'Istituto Bellieni, Maria Doloretta Lai, affiancate dall'autrice delle ricerche, dall'operatrice linguistica e dall'ex assessora Manca. L'onere di illustrare la genesi del volume spetterà all'attuale assessora alla Cultura, Alice Carboni, che ne ha curato la pubblicazione. «Il progetto originale nasce da una delle numerose collaborazioni che l’Istituto Bellieni e l’Amministrazione hanno portato avanti in questi due mandati – ha affermato Carboni –. Il libro rappresenta un tributo alla maestria sartoriale delle donne cossoinesi che con il loro contributo e la custodia degli abiti originali hanno reso possibile il progetto, ed è un atto di conservazione della memoria storica del paese. Questo lavoro, l’ultimo del mio impegno politico, mi regala un’emozione particolare. Vedere l’intera comunità collaborare per preservare un evento così significativo mi ha mostrato quanto a Cossoine sia profonda e radicata la cultura delle tradizioni».

La memoria fissata nel testo rimanda direttamente all'allestimento del 2016, che era stato articolato su due piani. Il livello inferiore della struttura era riservato all'osservazione diretta degli abiti, con una particolare attenzione dedicata alle tecniche di sartoria locale, ai ricami e alle decorazioni. Il piano superiore, invece, ospitava i corredi storici delle famiglie e un telaio monumentale, i resti materiali di un artigianato che l'Amministrazione tenta ora di blindare negli archivi stampati per sottrarlo all'usura del tempo.

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