La Sardegna che resiste torna al centro della scena. Oggi, alle 17, all’Hotel Grazia Deledda di Sassari, il Centro Studi Agricoli guidato da Tore Piana presenterà Ignazio Loi, protagonista del film “La vita va così”, pellicola che ha riportato sul grande schermo il mondo agropastorale con una schiettezza che non si vedeva da tempo.
Loi – attore, ma soprattutto uomo cresciuto dentro quella cultura che il cinema prova a raccontare da decenni – darà voce a una Sardegna fatta di lavoro duro, dignità e testardaggine. Quella stessa testardaggine che, nel bene e nel male, ha permesso agli agricoltori e ai pastori dell’isola di restare in piedi quando altri sarebbero crollati.
Il Centro Studi Agricoli gli consegnerà una targa di riconoscimento. Non un premio di circostanza, ma un gesto politico e culturale: un ringraziamento a chi ha saputo rappresentare la resistenza di un settore che, da sempre, vive tra il peso dei mercati e l’ombra di un certo colonialismo economico e culturale. La definizione è del comunicato, ma la sensazione è di molti: la Sardegna spesso produce ricchezza che altri finiscono per amministrare.
“Ignazio Loi interpreta con coraggio e autenticità la Sardegna vera, quella che non si piega – dichiara Tore Piana –. Con questa iniziativa vogliamo celebrare non solo un attore, ma un simbolo di quella Sardegna che lotta, che non dimentica e che difende la propria identità”.
L’incontro è aperto al pubblico. Un’occasione per vedere oltre il film e ascoltare la voce diretta di chi porta sul volto le storie che il cinema prova a fissare, senza mai riuscire davvero a contenerle tutte. Un pomeriggio che promette di unire memoria, impegno e quel pizzico di fierezza che in Sardegna non manca mai.