La polizza che non c'è - Due campani truffano una donna di San Sperate

  Ieri a San Sperate, a conclusione di alcune indagini scaturite dalla denuncia querela presentata da un quarantottenne del luogo, impiegato, incensurato, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata, una ventottenne napoletana nota alle forze dell'ordine e un suo concittadino di 33 anni residente a Pozzuoli, anch’egli censito in banca dati delle forze di polizia. 

  I due erano riusciti con artifizi e raggiri, fingendosi assicuratori a farsi accreditare dalla denunciante la somma di 354 euro per la stipula di una polizza assicurativa per conto di una nota società di assicurazioni, quella polizza non è mai stata attivata e di fatto non esiste. In una fase successiva la donna essendosi resa conto di essere stata raggirata ha deciso di rivolgersi ai carabinieri che seguendo il flusso del denaro e con la collaborazione dei colleghi partenopei sono riusciti ad individuare gli autori del raggiro e a denunciarli all’autorità giudiziaria.

Cronaca

Mentre il mondo brucia, la politica imbraccia la doppietta: l'eterna caccia al voto
C’è una vecchia, inestirpabile abitudine nei palazzi della nostra politica: quando il mare grosso della grande Storia minaccia di travolgere la nave, c'è sempre qualche mozzo che, anziché guardare la bussola o scrutare l'orizzonte, si mette placidamente a lucidare gli ottoni. O, nel caso che ci occupa oggi, le canne dei fuc...

Il 118 al bivio: tra la fretta del soccorso e la melassa della burocrazia
C’è un’Italia — e una Sardegna — che corre a sirene spiegate per strappare vite alla morte, e un’altra che cammina col passo stanco e incerto della tartaruga burocratica. È l’eterno paradosso del nostro servizio di emergenza-urgenza, dove il volontariato garantisce il battito del cuore del sistema, mentre la politica si lim...

Desulo, viale Aldo Moro: quando la casa popolare smette di essere un peso
C’è un’Italia — e una Sardegna — che per decenni ha considerato l’edilizia pubblica come una pratica da sbrigare in fretta: si costruisce un palazzo, si consegnano le chiavi e poi ci si dimentica di tutto, lasciando che il tempo e l’incuria facciano il loro mestiere. A Desulo, cuore antico della Barbagia, stamattina si è pr...

L'ospedale dei miracoli e delle bombe: il San Giovanni riapre gli ipogei
Cagliari, come tutte le città che hanno molta storia e poca fretta di dimenticarla, vive su due livelli: quello della luce, dove Gaetano Cima nel 1844 piantò le colonne neoclassiche dell’Ospedale Civile, e quello del buio, scavato nel calcare, dove i cagliaritani scesero a cercar salvezza quando il cielo del 1943 prese a pi...

La lezione di Tepilora: quando lo sport serve a riscoprire la terra
Si fa presto a dire "ambiente", parola ormai logora che nei convegni cittadini serve a lavarsi la coscienza e nei programmi politici a riempire i vuoti. Ma per capire che cosa significhi davvero stare al mondo, bisognerebbe ogni tanto abbandonare l’asfalto e risalire il corso del Rio Posada, fin dove la macchia mediterranea...