Extratime di Mr Simon: Cagliari profondo rosso: Sconfitta all’Olimpico e finisce in nove uomini

  Il pre-gara dell'Olimpico è stato arricchito dal premio consegnato a Mr. Baroni come miglior allenatore del mese di ottobre. Poi si è passati al calcio giocato. I padroni di casa puntano a tenere il passo delle grandi e segnano dopo appena due minuti, sfruttando l’ennesima disattenzione di Scuffet che permette a Dia di insaccare. I rossoblù assorbono la rete a freddo e raggiungono il pareggio al minuto 41 con Luvumbo, che, complice una deviazione, fa 1-1 e così si chiude la prima frazione. Nella ripresa, la gara scorre senza particolari episodi fino al 76°, quando Pellegrini viene colpito da Zortea in piena area di rigore e il direttore di gara indica il dischetto senza esitazioni. 

  Dal dischetto, Zaccagni trasforma e porta la Lazio sul 2-1. I rossoblù vanno letteralmente in tilt, e al minuto 78 Adopo e Mina vengono espulsi, lasciando il Cagliari in nove. Finisce con la vittoria di una Lazio non brillante e un Cagliari che, a tratti, dimostra una grande immaturità per la categoria. La leziosità di questa squadra è a tratti imbarazzante. Il gioco del calcio è fatto anche di episodi, e per essere chiari, tutto è nato dal penalty; un patatrac che è costato due rossi in un minuto. Saper gestire le fasi della gara in Serie A è fondamentale, e su questo parametro la squadra risulta parecchio volatile. È impensabile buttare all’aria una partita a questi livelli per falli di frustrazione. La concentrazione è fondamentale. Capisco che il finale di gara possa accendersi improvvisamente, ma nel "giardino" di questa squadra ci sono troppe erbacce, e una "bonifica" sarebbe ben necessaria prima che la situazione diventi irreparabile. Ora formazione da inventare nella prossima gara contro il Milan, il 9 novembre all'Unipol Domus.

Sport

7ª Tappa Giro 2026 - Sul Blockhaus parla il favorito, la rosa tiene per miracolo
Tappone abruzzese di 245 chilometri, il primo arrivo in quota della corsa riapre il discorso classifica. Pioggia sul finale, vento sulla salita conclusiva, la Maiella consegna le prime gerarchie. Formia saluta la corsa alle 10:59, con 245 chilometri e 4645 metri di dislivello davanti: la frazione più lunga del Giro 2026, il primo arrivo in quota d...

Cagliari-Torino, a un passo dal traguardo: Pisacane cerca il timbro salvezza alla Domus
Dopo l’importantissima gara avvenuta nello scorso weekend nell’impianto sportivo della Domus Arena, che avrebbe dovuto sancire (come tutti i supporter sardi speravano) la matematica permanenza del team rossoblù nella massima Serie del campionato italiano di calcio (e che-invece-si è conclusa con una cocente battuta d’arresto della formazione isolan...

6ª Tappa Giro 2026 - Pavé umido al Plebiscito, il finale cambia le carte
La sesta tappa nasce con l'etichetta dei velocisti, ma la pioggia caduta a tratti, le strade cittadine strette e il fondo viscido dell'avvicinamento a Piazza del Plebiscito, prima il basolato di via Acton e poi il pavé del rettilineo, trasformano l'epilogo in una trappola che nessuno aveva messo in conto. Si riparte da Paestum con Afonso Eulálio (...

5ª Tappa Giro 2026 - Due tonfi e una resurrezione a Potenza
  203 km da Praia a Mare a Potenza sotto un temporale violento, tra pioggia battente, grandine e cadute. Una fuga qualificata, una salita selettiva e una squadra che non c'è: tutto converge su un finale di rara crudeltà che ridisegna la classifica generale. Praia a Mare ha il cielo plumbeo quando i corridori firmano il foglio di partenza. A...

4ª Tappa Giro 2026 - Cozzo Tunno scuote il Giro, Cosenza ritrova la Corsa Rosa
  Trentasette anni dopo Rolf Jaermann la carovana torna alla confluenza del Crati e del Busento, e quel che pareva un compitino per velocisti si trasforma, fra le rampe di Cozzo Tunno e la piana del Crati, in una giornata che ridisegna la classifica. Catanzaro si sveglia con la fierezza della città stretta fra Ionio e Sila, dei tre colli ...