Extratime di Mr Simon: Cagliari profondo rosso: Sconfitta all’Olimpico e finisce in nove uomini

  Il pre-gara dell'Olimpico è stato arricchito dal premio consegnato a Mr. Baroni come miglior allenatore del mese di ottobre. Poi si è passati al calcio giocato. I padroni di casa puntano a tenere il passo delle grandi e segnano dopo appena due minuti, sfruttando l’ennesima disattenzione di Scuffet che permette a Dia di insaccare. I rossoblù assorbono la rete a freddo e raggiungono il pareggio al minuto 41 con Luvumbo, che, complice una deviazione, fa 1-1 e così si chiude la prima frazione. Nella ripresa, la gara scorre senza particolari episodi fino al 76°, quando Pellegrini viene colpito da Zortea in piena area di rigore e il direttore di gara indica il dischetto senza esitazioni. 

  Dal dischetto, Zaccagni trasforma e porta la Lazio sul 2-1. I rossoblù vanno letteralmente in tilt, e al minuto 78 Adopo e Mina vengono espulsi, lasciando il Cagliari in nove. Finisce con la vittoria di una Lazio non brillante e un Cagliari che, a tratti, dimostra una grande immaturità per la categoria. La leziosità di questa squadra è a tratti imbarazzante. Il gioco del calcio è fatto anche di episodi, e per essere chiari, tutto è nato dal penalty; un patatrac che è costato due rossi in un minuto. Saper gestire le fasi della gara in Serie A è fondamentale, e su questo parametro la squadra risulta parecchio volatile. È impensabile buttare all’aria una partita a questi livelli per falli di frustrazione. La concentrazione è fondamentale. Capisco che il finale di gara possa accendersi improvvisamente, ma nel "giardino" di questa squadra ci sono troppe erbacce, e una "bonifica" sarebbe ben necessaria prima che la situazione diventi irreparabile. Ora formazione da inventare nella prossima gara contro il Milan, il 9 novembre all'Unipol Domus.

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Cagliari-Verona 4-0: una vittoria che pesa più dei gol
  Il 4-0 con cui il Cagliari supera l’Hellas Verona non è solo un risultato largo. È una di quelle partite che raccontano molto più di quanto dica il tabellino, perché parlano di identità, di metodo e di una squadra che, pur senza proclami, ha cominciato a sapere esattamente cosa vuole essere. Il Cagliari vince perché controlla. Controlla ...