Cagliari: a Genova per conquistare in anticipo la salvezza

  Un’armonia ritrovata. Questo è uno degli ingredienti fondamentali che hanno consentito un cambio di marcia così repentino in questo finale di stagione, che sancirà i verdetti definitivi. Cagliari che anche contro le “grandi” ha fatto la voce grossa, senza paura e soprattutto senza quei tentennamenti che all’inizio della stagione non avevano prodotto risultati. Il trittico terribile, contrassegnato dai confronti con Atalanta, Inter e Juventus nell’ordine, ha evidenziato la controtendenza auspicata dallo stesso mister Ranieri al momento di cominciare quella che si può definire la volata finale per riuscire a mantenere la categoria. Addirittura nel primo tempo contro la formazione bianconera dell’ex-Allegri si è vista una squadra spavalda, anche sfacciata, nel proporre una supremazia inaspettata. Ha prodotto gioco, sfiorando una vittoria che in sede di pronostico era inaspettata considerato il valore dell’avversaria. 

  Il Cagliari nei primi 45’ ha stordito la Juventus con ordine tattico e dinamismo, ottenendo due rigori e il vantaggio di due gol. Poi nella seconda parte di gara i rossoblù, complice la stanchezza per le troppe energie spese, si sono abbassati troppo sino a cedere campo e si sono fatti riagguantare. Ma resta la cartolina di quel primo tempo contro una formazione bianconera, comunque sempre il lotta per la Champions ed ha attualmente con 64 punti in classifica, che annaspava visibilmente. È qualcosa che bisognerà portarsi dietro in queste ultime cinque giornate che mancano alla conclusione di una stagione in chiaroscuro. Soprattutto quando si dovranno affrontare gli scontri diretti con il Lecce (alla “Unipol Domus”) ed in casa del Sassuolo (dell’ex-Davide Ballardini). 

  Il Cagliari ha oramai raggiunto una sua dimensione, è salita l’autostima ed ora nessuno fa più paura a priori. I rossoblù se la possono giocare con tutti. Anche contro il Milan (al Meazza) ed alla “Unipol Domus” con la Fiorentina. A prescindere se entrambe abbiano velleità europee o no. I conti si faranno alla fine, ma il “trend” appare favorevole e quattro partite consecutive senza sconfitte testimoniano di una serenità ritrovata. Il prossimo turno in casa -Genoa è insidioso, ma va annoverato fra quelle gare laddove non vi è nulla di scontato. Senza Luvumbo (squalificato), ma contro una formazione già salva che non regalerà nulla, che però non avrà un tasso agonistico ai massimi livelli. Ecco, sarà il tipico caso nel quale potrebbero fare la differenza le motivazioni.

Sport

Cagliari-Verona 4-0: una vittoria che pesa più dei gol
  Il 4-0 con cui il Cagliari supera l’Hellas Verona non è solo un risultato largo. È una di quelle partite che raccontano molto più di quanto dica il tabellino, perché parlano di identità, di metodo e di una squadra che, pur senza proclami, ha cominciato a sapere esattamente cosa vuole essere. Il Cagliari vince perché controlla. Controlla ...

Il Cagliari affonda il Verona e cala il poker
  Alla "Domus" il Cagliari batte 4-0 il Verona (ultimo a quota 14 assieme al Pisa) e sale a 28 punti in classifica mettendo un altro mattoncino verso la salvezza e allungando a +11 sulla zona rossa occupata ancora dalla Fiorentina. Per i sardi si tratta del terzo successo di fila, cosa che non accedeva dal 2021 quando in panchina c'era Semplic...