Ranieri indica la via: per superare il Monza occorrono aggressività ed un piano partita da svolgere con attenzione.

  Puntare al risultato pieno per abbandonare quell’ingombrante ed opprimente terz’ultimo posto. Questo è l’obiettivo del Cagliari e di Ranieri in particolare. 

  Al netto della sconfitta in casa-Juventus prima della sosta, ultimamente le prestazioni alla “Unipol Domus” hanno prodotto risultati pieni (Frosinone e Genoa). Magari un po’ stentati, comunque forieri di un cambio di rotta. Resta l’annoso problema dei nazionali in giro per il mondo: Lapadula è rientrato solo giovedì e Shomurodov addirittura il giorno dopo. 

  La determinazione potrebbe fare la differenza in un confronto con una squadra come il Monza che viaggia ad altri ritmi rispetto ai rossoblù. Mancherà sicuramente Nandez, anche se il rientro si avvicina considerati i progressi dell’uruguaiano nell’ultimo periodo. Considerato che anche Di Pardo è “out”, in fascia destra Zappa è favorito per partire dall’inizio. 

  Ma con Ranieri non bisogna mai dare nulla per scontato  scontato. Il mister potrebbe utilizzare la difesa a 4, magari ripiegando su quella a 3 in corso d’opera. Viola ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi una maglia da trequartista, vista la condizione che il fantasista ha sciorinato ultimamente. Piuttosto le due punte: Petagna e Luvumbo se la giocano, anche perchè, detto del ritardo di Lapadula e Shomurodov, lo stesso Oristanio arriva da una settimana tribolata a causa di qualche problema fisico. 

  Testa al Monza, domenica all'Unipol Domus, e Claudio Ranieri parla così nella consueta conferenza stampa dell'antivigilia nella sala stampa del CRAI Sport Center. "Le interruzioni per le Nazionali sono sempre problematiche. Shomurodov deve ancora rientrare e Lapadula è rientrato ieri. Dovrò valutare tante cose, soprattutto la condizione dei singoli, Nandez sta recuperando la condizione e ci vorrà ancora qualche giorno per poterlo avere in gruppo, abbiamo gestito Oristanio e domenica capiremo quanto ci potrà dare, anche Mancosu ha il solito fastidio al ginocchio e ha bisogno di lavorare con continuità per tornare al top". 

  E prosegue: "Siamo più consapevoli e compatti, cresciuti dopo un inizio complicato. Bisogna stare attenti al dettaglio, mai mollare nelle difficoltà, essere sempre attenti perché l'avversario ti punisce al minimo errore. Dopo la precedente sosta avevamo ritrovato positività e punti, anche contro la Juventus è stata fatta una bella partita, purtroppo sgualcita da alcune disattenzioni che si sono state fatali. Il doppio centravanti? Nella mia idea c’è sempre stata quella di giocare con un 4-4-2 con gli attaccanti capaci di abbassarsi, muoversi in verticale l'uno rispetto all'altro, dando maggiore fisicità alla prima linea. Però per sviluppare questa idea gli attaccanti devono essere al 100% per pressare. Valuterò se e quando utilizzare questa soluzione". Quindi Ranieri parla del prossimi avversari: "Il Monza è una signora squadra, sanno quello che vogliono, sanno quando andare in verticale, ed hanno diversi giocatori di qualità. Palladino è un figlio di Gasperini, il suo calcio è sulla scia della mentalità di chi va al duello, guarda avanti, con codici ben precisi, i risultati gli danno ragione". Infine un’occhiata ai singoli. Crescono Dossena e Desogus: "Alberto sta facendo dei passi da gigante. Ha commesso qualche errore fisiologico di posizionamento nelle prime partite, abbiamo lavorato insieme anche con i video. La Nazionale? Calma, lasciamolo crescere e poi si vedrà. Desogus in rampa di lancio? Deve ancora sgrezzare qualche sua caratteristica. Sta molto bene, ma il salto dalla C alla A è notevole. Quando lo vedrò pronto a mettere in difficoltà i compagni in allenamento lo farò giocare".

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